Cronaca SIRACUSA CARCERE

Siracusa, due aggressioni in carcere: agenti di Polizia al pronto soccorso

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Carcere di Cavadonna

Una sequenza di violenza inaudita e intollerabile ha trasformato la giornata odierna all’interno della Casa Circondariale di Siracusa in un vero e proprio bollettino di guerra. Due gravissime aggressioni, consumate nello stesso giorno, hanno preso di mira il personale di Polizia Penitenziaria, evidenziando il totale collasso della sicurezza nell’istituto siracusano.

La cronaca della doppia aggressione

La spirale di violenza è iniziata nella mattinata, quando un Sovrintendente di Polizia Penitenziaria è stato brutalmente aggredito da un detenuto durante il normale svolgimento del servizio. Il Sovrintendente è stato colpito violentemente con un pugno in pieno volto, senza alcuna provocazione.

La situazione è precipitata ulteriormente nel tardo pomeriggio. Un gruppo di reclusi si è categoricamente rifiutato di fare rientro nelle proprie celle all’orario previsto per la chiusura serale. Quando l’agente di servizio ha tentato fermamente di ripristinare l’ordine e procedere alla chiusura delle camere detentive, un detenuto lo ha aggredito brutalmente, sferrandogli un improvviso e ben assestato pugno all’occhio sinistro.

Il poliziotto, ferito, ha ricevuto i primi interventi medici d’urgenza presso l’infermeria dell’istituto. Constatata la gravità del trauma visivo riportato all’occhio sinistro, i sanitari hanno richiesto l’intervento immediato del 118, che ha trasportato l’agente d’urgenza al Pronto Soccorso cittadino.


La dura denuncia dell’OSAPP

Sui gravissimi fatti interviene con fermezza Giuseppe Argentino, Segretario Provinciale dell’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), insieme al rappresentante locale alla Casa circondariale di Siracusa Gianluca Sommariva:

Due gravissime aggressioni nello stesso giorno, a distanza di poche ore e con le stesse brutali modalità, non sono una coincidenza: sono la prova che lo Stato ha perso il controllo della Casa circondariale di Siracusa. Un Sovrintendente preso a pugni in faccia la mattina e un agente colpito gravemente all’occhio sinistro con un altro pugno la sera rappresentano un punto di non ritorno.

Il personale di Polizia Penitenziaria è ridotto a carne da macello, abbandonato in prima linea a fronteggiare una popolazione detenuta che agisce nella totale convinzione di restare impunita: “Abbiamo chiesto più volte, e torniamo a farlo con forza oggi, che per questi detenuti violenti il DAP istituisca dei circuiti penitenziari specifici. Non è più tollerabile che soggetti ad altissima pericolosità sociale e propensione all’aggressione continuino a essere gestiti nei circuiti ordinari, minando l’incolumità fisica dei poliziotti e la sicurezza interna delle strutture”.

Non possiamo più accettare che la vita degli agenti sia messa a rischio ogni singolo giorno per il sovraffollamento e la mancanza di fermezza istituzionale. L’OSAPP esprime totale solidarietà e vicinanza ai colleghi feriti, ma la solidarietà da sola non basta più: “Chiediamo l’intervento immediato del Prefetto, dei vertici del DAP e del Ministro della Giustizia. Pretendiamo lo sfollamento immediato dei detenuti violenti, la creazione di sezioni dedicate e tutele reali per chi indossa una divisa.”

Oriana Gionfriddo

Oriana Gionfriddo

Giornalista pubblicista dal 2018, laureata in Sociologia con un master in Social Media al Sole 24 Ore. In redazione dal 2020, racconta il sociale e le storie del territorio ed è specializzata…

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