Siracusa, due bocciature politiche in poco tempo: il Consiglio manda messaggi chiari alla Giunta

Due bocciature negli atti, ma soprattutto due bocciature politiche. Per la seconda volta il Consiglio comunale rimanda al mittente due provvedimenti emessi dalla Giunta Italia

Due bocciature negli atti, ma soprattutto due bocciature politiche. Per la seconda volta il Consiglio comunale rimanda al mittente due provvedimenti emessi dalla Giunta Italia. Il primo fu l’aumento di 1,7 milioni di euro della Tari, la tassa sui rifiuti. Oggi, anzi ieri, l’ennesima batosta per l’amministrazione è arrivata dall’atto di indirizzo di Castagnino in cui si chiedeva l’annullamento degli aumenti sul suolo pubblico. Atto approvato all’unanimità e con la sola astensione del presidente del Consiglio comunale (che ormai non fa più nemmeno notizia).

In sostanza nemmeno quei 9 eletti nelle liste a sostegno del sindaco sostengono il primo cittadino, vuoi per l’impopolarità della misura, vuoi anche per la mancata abilità politica dell’amministrazione comunale di saper serrare le fila. Le proprie fila, perché quelle delle opposizioni ieri sono apparse serratissime e anche il M5S – che all’inizio del mandato sembrava essersi impantanato in una grande spaccatura interna – oggi appare compatto più che mai (nonostante le astensioni del presidente Moena Scala, che come detto però, non fanno più notizia).

Il motivo è presto detto: la Giunta parla poco con il Consiglio comunale e quando lo fa, evidentemente, non parlano la stessa lingua. E proprio i due provvedimenti bocciati, Tari e Cosap (suolo pubblico) sono il segno di questa diversa lettura delle cose. Adesso, così come avvenuto nel caso del primo provvedimento respinto, appare facile che l’amministrazione si rifugi dietro una difesa d’ufficio, e perchè no, un altro incontro con la stampa, per parlare di “atti impopolari”.

Ma così come accaduto durante la conferenza in cui si parlò della bocciatura Tari, quello che emerge è l’assenza di una “tattica” politica e dialogativa, oltre a quella fisica. Ieri sera, infatti, né il sindaco Italia, né l’assessore alle Attività Produttive, Fabio Moschella erano presenti in aula. Assenze che ovviamente pesano sugli equilibri dell’aula che il più delle volte si è ritrovata tra le mani una “patata bollente” senza il minimo preavviso.

Intanto il civico consesso incassa il secondo punto, mentre la Giunta resta trincerata tra le mura del Vermexio senza.


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