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Siracusa E La Povertà: Domani Un Pane Aiuta Un Povero

Pensare ai poveri, in maniera concreta. I Gruppi di Volontariato Vincenziano e le Conferenze della Società di San Vincenzo de’ Paoli hanno organizzato per domani, 27 settembre, un’iniziativa dedicata alla raccolta di fondi dal titolo “Un pane per il povero”, realizzata proprio nella giornata di San Vincenzo.

Dalle 9 alle 14, in piazza San Giovanni, al Santuario della Madonna delle Lacrime, in viale Regina Margherita (all’ingresso dei giardini pubblici), e in Largo XXV Luglio, i volontari distribuiranno una pagnotta in cambio di una piccola offerta.

La manifestazione ha come slogan “Negare il pane è uccidere”, frase che Sant’ Agostino pronunciò nel 1600 durante la guerra civile in Francia, quando le dame della carità che gestivano i rifugi per i bambini senza famiglia decisero di chiudere e abbandonare così gli orfani per strada a chiedere l’elemosina.

“E un momento per sensibilizzare sul problema del povero – ha affermato Enrica Formosa, Presidente provinciale del gruppi di Volontariato VincenzianoLa povertà è un problema che in molti fingono di non vedere e che si diffonde. Ognuno di noi si deve interrogare per capire quanto superfluo abbiamo nelle nostre case e quanta necessità c’è in giro. La pagnotta rappresenta un simbolo, il pasto del povero. Il pane è alimento base di sostegno per una persona. Per noi rappresenta un simbolo di aiuto ai poveri”.

Domani prende anche il via l’Anno giubilare per i 350 anni dalla morte di San Vincenzo, che si concluderà nel settembre del 2010.

“E’ un anno intenso per le Associazioni che si richiamano al carisma di San Vincenzo de’ Paoli, apostolo della povertà – ha detto Camillo Biondo, Presidente del Consiglio centrale diocesano della Società san Vincenzo de Paoli L’azione prioritaria della san Vincenzo non è rivolta all’assistenza materiale, ma a risolvere alle radici il problema. Anche in realtà economiche più evolute si è sentita però esigenza di accompagnare il fratello con un cosiddetto pacco della spesa. Abbiamo scelto il pane che è l’elemento base e fondamentale della nutrizione umana. Ma per noi è anche elemento di comunione. Pane come condivisione, pane spezzato con i fratelli in difficoltà”.


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