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Siracusa, Ecco il rapporto Greenpeace: “Le bugie dei petrolieri non finiscono mai” e Maiorca assicura il sostegno e attacca

Qualcuno ha deciso che le trivelle sono il futuro del nostro mare: dobbiamo estrarre fino all’ultima goccia di idrocarburi. Secondo le stime del Ministero dello Sviluppo Economico si tratta di poca roba, qualche mese dei nostri consumi nazionali, ma per qualcuno ne vale la pena: un regime fiscale favorevole alle imprese prevede, infatti, royalties tra le più basse al mondo“.

La Rainbow Warrior, la nave simbolo di Greenpeace impegnata nel tour italiano “Non è un Paese per fossili”, ha presentato stamattina il suo ultimo report: “Le bugie dei petrolieri non finiscono mai” (ecco il rapporto www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/rapporti/le-bugie-dei-petrolie…) in cui vengono descritti i pericoli che corre il Canale di Sicilia, una delle aree più ricche di vita del Mediterraneo, a causa dei previsti piani di prospezione, finalizzati a future trivellazioni petrolifere. 

Così facendo – hanno detto in conferenza – verrà rallentata però quella “rivoluzione energetica” di cui abbiamo disperatamente bisogno per salvare il clima del Pianeta (e i nostri figli da cataclismi che faranno impallidire il ricordo di quello che, purtroppo, sta già succedendo) e il nostro Paese dal collasso economico. La rivoluzione energetica è necessaria per rilanciare economia e occupazione: sviluppo, in altre parole, ma non nella direzione che piace ai padroni del petrolio. Che per grattare il fondo del barile sono disposti a tutto“.

La Rainbow Warrior resterà a Siracusa sino a domani. Oggi (dalle 14 alle 19) e domani (dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 18) chiunque lo desideri potrà salire a bordo e effettuare visite guidate gratuite della nave. 


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