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Siracusa, Elena, Le Troiane e Lisistrata: al teatro Greco tornano gli spettacoli classici con la fondazione Inda

I due registi delle tragedie greche hanno partecipato questa mattina alla presentazione siracusana della Stagione 2019, dopo il lancio a Roma e Milano, e si prepara al conto alla rovescia per le prime

La stagione 2019 delle rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa inizierà il 9 maggio con Elena di Euripide, per la regia di Davide Livermore (cura anche le scene), che si alternerà con Le Troiane di Euripide, opera diretta dalla francesce Muriel Mayette (scene di Stefano Boeri) fino al 23 giugno. Poi, dal 28 giugno al 6 luglio, toccherà alla commedia Lisistrata di Aristofane, per la regia di Tullio Solenghi (scene di Andrea Viotti).

I due registi delle tragedie greche hanno partecipato questa mattina alla presentazione siracusana della Stagione 2019, dopo il lancio a Roma e Milano, e si prepara al conto alla rovescia per le prime.

A fare gli onori di casa il presidente della Fondazione Inda, il sindaco, Francesco Italia. “Per la Stagione 2019 sono state scelte tre opere dalle quali si leva con forza un grido contro tutti i conflitti – dice – A incarnare la condanna di tutte le guerre con i loro corpi, il viso trasfigurato dal dolore e con la loro voce sono le donne, figure femminili protagoniste nell’opposizione senza riserva a ogni forma di violenza. Quelle maschere di dolore continuiamo a ritrovarle oggi, sulle nostre coste, negli occhi di mamme che su un barcone in mezzo al mare tengono stretti i loro bambini, e in ogni posto del mondo in cui le lacrime scavano il viso di esseri umani segnati dalla guerra. In oltre cento anni di storia artisti, autori e registi hanno scritto il loro nome accanto a quello di quest’Istituto che mi onoro di presiedere. Lo hanno fatto anche grazie alla sapienza delle nostre maestranze, persone che ogni anno lavorano con grande dedizione e amore per questo momento unico capace di attirare ogni anno una moltitudine di spettatori provenienti da tutto il mondo, e tra di loro migliaia di giovani, segno della vitalità del teatro e della sua capacità di attrarre anche le future generazioni”.

L’Inda in passato ha attraversato momenti assai difficili che con grandi sforzi e con grande intelligenza sono stati superati e adesso fortunatamente sono soltanto un ricordo. Ad aprile 2018 è finita l’era del commissariamento della Fondazione, a maggio l’avvio della fase della normalizzazione con un nuovo Consiglio di Amministrazione (Margherita Rubino, Manuel Giliberti e Paolo Giansiracusa) il cui lavoro e le cui scelte artistiche sono state fondamentali per arrivare alla presentazione di oggi. Presidente, Sovrintendente e Consigliere Delegato sono arrivati a scaglioni per essere solo ora tutti insieme appassionatamente. E “Donne e guerra” è il tema prescelto per le produzioni Inda del 2019: il filo rosso che unisce la scelta dei tre spettacoli è quindi il controverso rapporto tra le donne e la guerra. “Tutte e tre le opere sono impregnate di un forte antimilitarismo – sottolinea il consigliere delegato Mariarita Sgarlata – e mettono al centro immense personalità femminili le cui voci, attraverso le pareti del tempo, arrivano forti e chiare fino a noi per gridare che le donne sono le prime vittime di ogni conflitto, che ogni guerra si fa sempre per un’illusione e che ogni sforzo è lecito per il conseguimento della pace”. E l’idea del consigliere delegato per il prossimo anno è quella di non separare le tragedie dalla commedia. Ma se ne parlerà il prossimo anno.

Sono alla loro prima volta a Siracusa soprattutto i tre registi coinvolti nelle produzioni di quest’anno, di formazione ed esperienze diverse e professionisti di lungo corso e largamente apprezzati: Davide Livermore, la francese Muriel Mayette-Holtz, Tullio Solenghi, protagonisti di una stagione che sotto il claim preso in prestito da una mostra del pittore dell’archeologia Umberto Passeretti, Un presente antichissimo, affronta e approfondisce un tema scottante, il rapporto fra donne e guerra, declinato dai tre titoli scelti per questa edizione, Elena, Le
Troiane, Lisistrata, in rigoroso ordine di rappresentazione; le prime due di Euripide, la terza di Aristofane. Tutte presentate in traduzioni commissionate ad hoc, come prassi, e che verranno pubblicate nei volumi che accompagnano ciascun allestimento: Walter Lapini firma la traduzione di Elena, Alessandro Grilli quella delle Troiane, Giulio Guidorizzi la versione di Lisistrata.

E alla sua prima volta a Siracusa anche Luca Zingaretti che interpreterà a leggio La sirena, il racconto Lighea di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, magiche pagine, adattate dallo stesso attore e regista, dalla potente eco evocativa, che faranno immaginare e magari apparire per davvero, aldilà degli alberi che fanno da fondale al palcoscenico del Teatro Greco, nella sottile
linea di mare che ancora si intravvede in lontananza, dalla cavea, cuore della Neapolis, queste creature speciali. Un debutto al Teatro Greco è anche quello di Ludovico Einaudi che chiude il programma della Stagione Inda 2019, il 25 luglio, con il suo concerto Seven Days Walking, un nuovo originale progetto musicale del celebre compositore strutturato in sette capitoli corrispondenti ciascun a un album diverso, pubblicato uno al mese, per sette mesi, da marzo 2019, con il Day One, fino al prossimo autunno, in giro da mesi per i continenti, e che approda in
esclusiva per la Sicilia, a Siracusa.


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