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Siracusa, elevate concentrazioni di un’alga tossica: divieto di balneazione a Calarossa

In presenza delle fioriture e di condizioni meteo-marine che favoriscono la formazione di aerosol marino si possono presentare episodi di malessere nei bagnanti o nelle persone che stazionano lungo il litorale

Divieto temporaneo di balneazione nella spiaggetta di Calarossa. Uno dei punti più caratteristici, fotografati e apprezzati da ortigiani e turisti al momento non è fruibile. A stabilirlo con un’apposita ordinanza è il settore Ambiente del Comune di Siracusa che ha disposto per l’appunto il divieto di balneazione – segnalato con l’apposizione di cartelli -, consigliando allo stesso tempo di non sostare nelle immediate vicinanze di quella fascia costiera nel cuore di Ortigia. Il motivo è presto detto: l’Arpa durante un’attività di monitoraggio ambientale di ostreopsis ovata è stato registrato un valore superiore al limite consentito per la balneazione.

L’ostreopsis ovata è una microalga marina, una specie tipica del clima caldo e tropicale, da molti anni ormai presente anche sulle coste italiane. Quando si verifica la fioritura dell’alga nei mesi più caldi, le acque in superficie possono presentare colorazioni anomale e talvolta chiazze schiumose biancastre e in alcuni casi si possono verificare morie di pesci. L’alga non è visibile ad occhio nudo, cresce su substrato roccioso e sulle macroalghe.

In presenza delle fioriture e di condizioni meteo-marine che favoriscono la formazione di aerosol marino si possono presentare episodi di malessere nei bagnanti o nelle persone che stazionano lungo il litorale.

Annualmente Le agenzie regionali di Arpa effettuano il monitoraggio ambientale da giugno a settembre e comunicano tempestivamente ai comuni e alle aziende sanitarie di competenza quando la concentrazione della microalga raggiunge il valore di 30.000 cell/l. E a Calarossa durante il monitoraggio dei primi di luglio il valore registrato era di 334.379 cell/l.

Troppo per garantire l’incolumità dei bagnanti in quel lembo di scogli e ciottoli. Nei prossimi giorni verrà effettuato un nuovo campionamento e se i valori torneranno alla normalità, Calarossa potrà essere nuovamente fruibile.


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