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Siracusa, emergenza Coronavirus. L’appello di Avis: “continuate a donare il sangue”

L'emergenza non può costituire motivo di riduzione del numero delle donazioni perché creerebbe un ulteriore grave danno a tutto il Sistema Sanitario Nazionale

L’Avis Comunale di Siracusa vuole precisare che è importante continuare a donare il sangue, soprattutto in questi giorni di emergenza da Coronavirus, naturalmente se si è in buona salute. Questa emergenza non può costituire motivo di riduzione del numero delle donazioni perché creerebbe un ulteriore grave danno a tutto il Sistema Sanitario Nazionale.

Pertanto ecco alcune comunicazioni quanto più chiare possibili per tutti i donatori:

L’obbligo di permanenza domiciliare non si applica per tutti i donatori di sangue che si stanno recando al centro di raccolta sangue o che stanno rientrando a casa dopo aver fatto la donazione;

Dopo ogni donazione verrà consegnato ai donatori l’atto di dichiarazione formale dove verrà indicato il motivo dello spostamento dal proprio domicilio che sarà utile per una eventuale giustificazione;

Per qualsiasi informazione o chiarimento sulla donazione di sangue ed emocomponenti l’Avis Comunale di Siracusa e la struttura trasfusionale dell’ASP 8 hanno attivato due numeri dedicati in diverse fasce di orario: dalle 7,30 alle 12: 0931 19 32 338 e dalle 14 alle 20: 339 28 17 739

Inoltre si vogliono sottolineare alcune raccomandazioni per i donatori:

Cercare quanto più possibile di ricorrere alla chiamata-convocazione programmata dei donatori e quindi di prenotare la propria donazione anticipatamente al fine di regolare e scaglionare il numero di accessi;

Nel caso non fosse possibile concordare una prenotazione, evitare di arrivare tutti allo stesso momento per effettuare la donazione;

Telefonare per avere tutte le risposte alle proprie domande ai numeri dedicati;

Prima della donazione riferire al centro di raccolta se negli ultimi 14 giorni si sono avuti contatti con persone potenzialmente a rischio contagio;

Evitare di presentarsi ai centri di raccolta se non si è in buona salute e se si ha una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi centigradi ;

Comunicare al centro di raccolta dove si è effettuata la donazione se nei giorni successivi all’accesso si siano registrati sintomi come aumento di temperatura o comunque sintomi influenzali.

Si fa dunque appello all’aiuto responsabile da parte dei donatori e dei dirigenti di tutte le Associazioni della Provincia per mobilitarsi e attivarsi in questo periodo storico così difficile.


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