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Siracusa, emergenza coronavirus: oggi vertice in prefettura con i sindaci della provincia

Il Prefetto ha invitato i cittadini a diffidare da notizie infondate e a seguire le comunicazioni ufficiali divulgate mediante i canali istituzionali

L’emergenza Coronavirus al centro dell’incontro che si è tenuto questa mattina in Prefettura a Siracusa. Alla riunione, coordinata dal Prefetto, Giuseppina Scaduto, erano presenti i rappresentanti dei Comuni della provincia siracusana e si è discusso degli interventi attuati e da adottare in caso di emergenza, delle regole di prevenzione e di igiene che i cittadini devono seguire per limitare la diffusione del virus e delle problematiche legate alla comunicazione.

I sindaci, infatti, nel rappresentare le preoccupazioni loro prospettate nei giorni scorsi dai cittadini, hanno posto l’accento sulla complessiva risposta positiva delle comunità, condividendo la necessità di veicolare sempre più capillarmente le informazioni delle autorità competenti, pure al fine di contrastare le fake news suscettibili di generare ingiustificati allarmismi.

Circolano notizie da fonti non ufficiali, false o inutilmente allarmanti, in particolare sui social. Per tale motivo il Prefetto ha invitato i cittadini a diffidare da notizie infondate – segnalandole anzi alla Polizia postale – e a seguire le comunicazioni ufficiali divulgate mediante i canali istituzionali. Alla riunione hanno preso parte anche le forze dell’Ordine (Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza), i vertici dell’Asp e il responsabile del dipartimento regionale di Protezione Civile.

Il rappresentante della Protezione Civile, dopo aver sintetizzato le diverse disposizioni normative intervenute, ha sottolineato l’importanza del coordinamento interistituzionale e dello scambio informativo che ha anche trovato formale compiutezza con la costituzione di un’apposita unità alla Presidenza della Regione Siciliana.

Obblighi e precauzioni sono sempre uguali: chiunque, dall’1 febbraio, si sia recato nei comuni della cosiddetta zona rossa ha l’obbligo di comunicarlo al medico di famiglia e all’Asp, che consiglieranno le misure necessarie. Per precauzione, chiunque sia rientrato in Sicilia dalle regioni in cui negli ultimi 14 giorni sono stati riscontrati focolai di Coronavirus dovrà avvertire il medico di famiglia.

Sono attivi il numero di pubblica utilità 1500, il numero verde regionale 800458787 e il 112 e dalla prossima settimana anche l’Asp attiverà un numero dedicato


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