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Siracusa: “Emergenza rifiuti in città, gravi inadempienze della Regione. Sindaco costretto a riparare”. Così Spadaro e Speranza

Alessandro Spadaro, coordinatore de “La Destra – Alleanza Siciliana”, ex assessore all’Ambiente, e Cesare Alessandro Speranza, esponente cittadino del partito, denunciano le conseguenze dell’inattività della Regione in materia di rifiuti per la città di Siracusa con la nota che segue:

“La nostra città, in una recente classifica di un importante dossier nazionale, è annoverata tra le “più pulite d’Italia”. Oggi corriamo il serio rischio di perdere anche questo primato.

Il Sindaco dovrà fronteggiare l’emergenza dei rifiuti per colpa delle inadempienze della Regione. Il 31 marzo scadrà l’ultima proroga del Comune all’Igm Ambiente per la gestione del servizio di igiene urbana e dovrà essere il Sindaco, insieme al dirigente del settore ambiente Luciano Sansalone e agli uffici, a impegnarsi in prima persona per garantire la prosecuzione dei servizi primari per l’igiene urbana emanando un’apposita ordinanza per la tutela della salute dei cittadini. Come riportato dall’avvocatura comunale, infatti, “se non si giungerà” (ed è eufemistico) alla pubblicazione del nuovo bando di gara entro la scadenza del 31 marzo non si potrà prorogare ulteriormente il servizio con l’Igm, che intanto è già in causa contro il Comune e non intende concedere, anche legittimamente, proroghe. È comprensibile, infatti, anche la posizione della ditta concessionaria che si vede prorogare il contratto di anno in anno, scaduto nel gennaio 2008, a causa dell’immobilismo della regione e senza adeguamenti dei servizi espletati.

La responsabilità è da imputare a diversi soggetti, primo fra tutti il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, che in due anni è riuscito soltanto a creare confusione in questo settore: dall’indecisione sui termovalorizzatori allo scioglimento degli Ato a riforme pluriannunciate e mai verificatesi o agli impianti necessari e mai realizzati nel Siracusano (compostaggio e preselezione, per dirne alcuni). Secondi, e responsabili in solido con il presidente Lombardo, i deputati regionali De Benedictis, Marziano, Bonomo e Gennuso. Non possiamo esimerci dal criticare i deputati regionali siracusani che continuano a sostenerlo, così come Fabio Granata, preoccupato della cementificazione della città e assolutamente distratto rispetto ai danni di immagine che deriveranno da questa vicenda. Non vogliamo seguire le sorti della Campania dove Bassolino, presidente e commissario straordinario per i rifiuti, è riuscito ad aggravare la situazione.

Per questo motivo chiediamo a tutti i deputati ed i senatori Siracusani di intervenire affinché il Governo nazionale revochi al presidente Lombardo la carica di commissario straordinario per la gestione dei rifiuti, questione di cui non capisce nulla, e lo sostituisca immediatamente. Chiediamo, inoltre, al Ministro dell’Ambiente di intervenire con azioni concrete e tangibili per la nstra Città. Nulla, dopo quasi tre anni, ancora è stato fatto di serio e strutturale, ed il popolo Siracusano non può accettare che il problema rifiuti non venga affrontato e risolto.

Un ultimo appunto ci sentiamo invece di riservarlo all’Ato Ambiente Sr1, che soltanto il 27 dicembre scorso si è riunito per decidere sulle procedure per l’espletamento delle gare per l’affidamento dei servizi di igiene urbana, concludendo che non può bandire alcuna gara essendo stato posto in liquidazione e rinviando all’amministrazione comunale ogni determinazione per eventuali nuovi affidamenti alla scadenza contrattuale. L’Ato SR1 è parimenti responsabile poiché la norma che la poneva in liquidazione risale ad Aprile 2010. Cosa ha fatto l’Ato nei mesi successivi? Nulla! Il Comune, infatti, subito dopo l’estate, vista la probabile, e ormai accertata, impasse della Regione, chiedeva istruzioni all’Ato su come procedere. La risposta è nota ed è pervenuta il 27 dicembre. Non è più concepibile assistere a questo gioco contro il sindaco Visentin.

È necessario, piuttosto, prendere atto dell’immobilismo del Governo Regionale e dell’inerzia dei deputati regionali che lo sostengono, totalmente assenti e incapaci di tutelare il nostro territorio. Come sempre le conseguenze ricadranno sulla collettività”.


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