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Siracusa, emergenza rifiuti: “Termoutilizzatore per risolvere il problema”

Quella del termoutilizzatore è una soluzione condivisa dai sindaci della provincia di Siracusa all'interno della Srr (società di regolamentazione dei rifiuti)

Il limite di 600 tonnellate di rifiuti al giorno, da conferire in ordine cronologico di arrivo all’impianto di Lentini, sta mettendo in forte crisi il sistema di raccolta in 150 comuni della Sicilia.

Basti considerare che il limite è appena sufficiente per la sola città di Catania e la fila di auto-compattatori all’esterno di Sicula Trasporti non è più una novità. L’emergenza rifiuti a causa delle limitazioni al conferimento di rifiuti indifferenziati nell’impianto Sicula Trasporti, prossimo alla saturazione, non è più un’emergenza. È un fatto.

La quotidianità, quasi. E non è possibile proseguire in questo modo, con i Comuni costretti a non ritirare i rifiuti.

Domani il sindaco di Ferla e capo di Gabinetto a Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, sarà a Palermo per parlare della questioni rifiuti con il Governo regionale e trovare soluzioni per l’immediato e per il futuro prossimo.

Per tamponare bisognerà prima autorizzare ulteriori abbancamenti nelle discariche esistenti e attive, poi lavorare con i siti non ancora esauriti e presenti anche in provincia, infine permettere alle Srr di riprendere possesso dei propri poteri amministrativi e procedere con l’iter per la realizzazione di almeno un termoutilizzatore che dovrà occuparsi dei rifiuti indifferenziati passando per una raccolta differenziata sempre più spinta.

La soluzione pare sia stata condivisa dai sindaci della provincia di Siracusa all’interno della Srr (società di regolamentazione dei rifiuti), per cui prima si chiederà l’ok al presidente Musumeci e poi si passerà all’individuazione del sito, del gestore, del sistema.


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