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Siracusa: Esecutivo Fai Cisl, si tirano le somme di un anno “difficile per crisi agrumicoltura”

“Un settore in crisi che pagherà anche la manovra del governo Monti.” L’agroalimentare siracusano tira le somme di un anno difficile.“Paghiamo la crisi dell’agrumicoltura – ha esordito il segretario generale provinciale della FAI Giuseppe Linzitto – non ci sono assunzioni e quindi anche le stesse giornate di lavoro degli operai hanno registrato una notevole riduzione. Anche la recente manovra del governo nazionale – ha aggiunto Linzitto – non è equa per questo settore. Non è immaginabile che un bracciante agricolo possa lavorare fino a 67 anni; questo è tra i lavori usuranti e bisogna tenerne conto”.

Il settore forestale, inoltre, vive tra chiari e scuri. “L’accordo di aprile ha permesso di completare le giornate di lavoro a tutte le fasce – ha concluso il segretario FAI Siracusa – ed i lavoratori stanno percependo gli stipendi fino al mese di novembre, così come gli operai dell’antincendio hanno ricevuto ottobre e novembre.”

“Bisogna credere al settore agroalimentare – ha ribadito il segretario generale della UST Paolo Sanzaro – Riteniamo sia, ancora oggi, un’occasione importante ed un volano strategico per l’intera nostra economia. Abbiamo produzioni d’eccellenza e filiere che non temono confronti. È certo che bisognerebbero infrastrutture nuove e moderne. I mercati sono più ampi e più concorrenziali; la qualità dei prodotti però, se ben gestita, alla lunga è la scelta vincente.”

“La FAI Cisl, a tutti i livelli, – ha assicurato il segretario generale regionale Fabrizio Colonna – resterà attenta e vigile fino a quando il Governo regionale non rinnoverà la legge 14 del 2006 inserendo l’accordo di aprile ed attuandolo con Decreto legislativo. Solo in quel modo daremo risposte definitive ai tanti lavoratori del settore forestale siciliano”.

E su crescita e sviluppo si è soffermato il segretario nazionale Fabrizio Scatà. Un riferimento chiaro e forte alla manovra Monti che “non tiene conto dell’equità e non guarda ad una seria programmazione di crescita e sviluppo del paese.” “Il sindacato si sta muovendo a livello nazionale con azioni unitarie – ha continuato Scatà – e continueremo fino a quando non verranno cambiate le norme inique.
Come FAI chiudiamo un anno propedeutico ad una stagione importante per i rinnovi contrattuali. Abbiamo presentato una piattaforma per l’industria alimentare e ribadito, con forza, il ruolo della bilateralità che riteniamo necessaria per una gestione vera del mercato del lavoro. Punteremo ad aspetti formativi per i rappresentanti sindacali perché siamo coscienti che cambia il mercato e l’economia ha bisogno di aggiornamenti e ammodernamenti”.


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