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Siracusa, ex scuola Villa Ortisi, qualcosa si muove: c’è interesse per una gestione decennale

Il Comune ha avviato la procedura a evidenza pubblica

Da quindici anni l’ex scuola di via di Villa Ortisi è chiusa. Abbandonata a sé stessa, incustodita, danneggiata e vandalizzata. Ma adesso qualcosa si muove: l’associazione Alba nuova Odv lo scorso marzo ha presentato la propria manifestazione di interesse alla concessione di immobili comunali, finalizzati all’avvio di attività socio assistenziali. L’ente di Palazzo Vermexio allora ha scelto di affidare in concessione Villa Ortisi, senza corresponsione di un canone, per la durata di 10 anni, rinnovabili previa valutazione degli obiettivi conseguiti.

Per questo ha avviato la procedura a evidenza pubblica cercando associazioni, organizzazioni non lucrative di utilità sociale quali Onlus, organizzazioni di volontariato (OdV) o associazioni di promozione sociale (APS), tutte iscritte nel registro delle Onlus (Runts) e costituite da almeno 2 anni, i cui membri del consiglio di amministrazione non percepiscano alcun compenso o indennità di carica.

A fronte della concessione dell’immobile, si dovranno realizzare progettazione e lavori di efficientamento, riqualificazione funzionale e ristrutturazione (attraverso fondi propri, contributi, sovvenzioni, donazioni o altre forme di finanziamento pubbliche o private) evidenziando una proposta di utilizzo per la realizzazione di progetti specifici.

Alla scadenza, il bene sarà restituito alla piena disponibilità del Comune di Siracusa, libero e sgombero da persone e cose, in buono stato di manutenzione (fatto salvo il normale degrado d’uso).

Quella dell’immobile di via di Villa Ortisi è una storia di incuria e abbandono. Chiuso l’istituto scolastico, nella prima parte dell’emergenza sbarchi diventò un centro di prima accoglienza, poi chiuso quando lo Stato si rese conto di affrontarlo in maniera non emergenziale. Nel 2011, l’Amministrazione comunale assegnò lavori di restauro e risanamento per un importo di 568mila euro, completati nel 2012 e collaudati nel 2015. Nel medesimo anno è stato affidato il progetto per la sostituzione e revisione degli infissi esterni.

“Le Amministrazioni comunali che si sono succedute dal 2013 a oggi – aveva evidenziato il leader di Civico 4 Mangiaficonon hanno mai completato i lavori necessari alla riapertura della scuola di via di villa Ortisi e hanno lasciato che l’immobile ricadesse nello stato di abbandono, prestando il fianco al danneggiamento e alla vandalizzazione, lasciando che l’area circostante divenisse una discarica a cielo aperto di materiale di ogni tipo. Da una ricognizione del 31 dicembre 2021 è risultato che l’onere necessario per assicurare il corretto svolgimento delle attività didattiche è pari a 1.500.000,00 euro”.


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