“Abbiamo indicato alla città un percorso alternativo al degrado e al declino attuale attraverso una straordinaria ed entusiasmante campagna elettorale (a detta di tutti, compagni di viaggio e avversari) lanciando una visione strategica volta a indicare una prospettiva e a risvegliare gli animi annebbiati di una città che non riesce a credere nel cambiamento, lasciando un segno indelebile nella pubblica opinione”, lo ha detto Fabio Granata alla luce del risultato che lo vede attorno alla percentuale del 5,83 a scrutinio quasi terminato. Il candidato sindaco è probabilmente uno dei più grandi delusi di questa tornata elettorale (insieme con Fabio Moschella) che lo ha visto correre da solo e staccato dal resto della coalizione di centro destra.
Un risultato che comunque non scoraggia Granata che, nonostante la sconfitta traccia un’analisi politica sul voto e sulle priorità della città. “Una visione – ha proseguito – sulla quale la prossima amministrazione dovrà comunque confrontarsi per non rendere definitivo il declino di Siracusa. Abbiamo elaborato un programma su temi fondamentali con una squadra di donne e uomini competenti e in grado di accompagnare la rigenerazione della città. Attraverso due liste di cittadini abbiamo portato all’impegno civico attivo donne, uomini e soprattutto giovani lontani anni luce dalla politica degradata che da anni caratterizza Siracusa. Consapevoli delle difficoltà – ha detto ancora Granata – ci aspettavamo comunque un risultato migliore. Inutile negarlo. Ma ho sempre condotto battaglie difficili in difesa dei beni comuni pagandone il prezzo a testa alta. Questa resterà comunque la più entusiasmante e bella delle campagne elettorali e la comunità umana e politica che abbiamo creato rappresenta un patrimonio di bella politica che certamente non andrà disperso”.
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