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Siracusa, “falce di luna con Marte”: lo scatto di Kevin Saragozza scelto come Epod

Ci affacciamo verso il mar Ionio, in questa foto l'autore ha impresso un incontro ravvicinato tra Luna e Marte

Dopo il bonus Epod questa volta Jim Foster sceglie foto del siracusano Kevin Saragozza come immagine ufficiale del 10 gennaio. “Grazie per le tue foto degne di nota della falce di luna con Marte” questa è stata la sua risposta, dicendo all’autore dello scatto che l’avrebbe inserita tra le foto Epod. La foto è stata scattata il 23 dicembre a Siracusa due ore prima dell’alba, per l’esattezza alle 5 del mattino al Monumento ai Caduti italiani d’Africa.

Ci affacciamo verso il mar Ionio, in questa foto l’autore ha impresso un incontro ravvicinato tra Luna e Marte. “L’illuminazione della luna è al 10% – spiega – quindi ha reso visibile pienamente la visione di Marte che brilla con magnitudine 1,6 mentre la luna 10,3. Marte sorge alle 4:45 donando lo spettacolo fino a prima del sorgere del sole, Fster guardando la mia immagine molto probabilmente contribuirà ad essere autore della didascalia insieme alla mia, poiché decifra nel cielo la stella Spica in basso a sinistra detta anche Spiga, è una stella situata nella costellazione della Vergine. Con magnitudine +1,04, è la stella più luminosa della costellazione, nonché quindicesima più brillante del cielo notturno. La sua vicinanza all’equatore celeste la rende visibile da tutte le regioni popolate della Terra.”

Uno scatto che come puntualizza Kevin Saragozza ha richiesto sacrificio, con la sveglia alle 4 per poi posizionarsi verso la luna che in quel momento era celata da uno sciame di nuvole, ma dopo tanta attesa e il freddo che penetrava nelle mani, lo spettacolo ha preso luce.

In questa foto – dice ancora – ho voluto catturare un immagine della madre terra con il mar Ionio in basso, immensa fonte di acqua quindi di vita; in alto la falce di luna silenziosa e brillante e Marte dal rosso sgargiante. Uno scenario che grazie alla sua naturale bellezza smuove gli animi e spinge alla riflessione in merito al l’immensità del tutto in cui siamo avvolti, immersi come un bambino nel grembo di sua madre l’universo ci culla con amore dandoci ogni giorno alla luce”.


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