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Siracusa, fallimento Open Land: un debito da 16 milioni di euro. Anche il Comune ammesso al passivo

Sono 11 in tutto le “insinuazioni” al passivo da parte dei creditori

Un debito complessivo riconosciuto da 16.445.381 euro. A tanto ammonta il passivo di Open land srl in liquidazione depositato al tribunale di Taranto che si sta occupando del fallimento della società del gruppo Frontino.

Il Comune di Siracusa, come ormai noto, è stato ammesso tra i creditori per una somma pari a 2.837.220,23 euro (per essere esatti) oltre oneri accessori e spese. Una cifra che, giova ricordare, venne pagata nel 2016 in esecuzione della sentenza di ottemperanza del Cga del 2015, sentenza poi revocata dallo stesso Consiglio di Giustizia amministrativa che venne travolto da uno scandalo giudiziario ormai comunemente chiamato Sistema Siracusa.

Quei 2,8 milioni di euro dovevano essere restituiti dalla società, essendo stato annullato il titolo giuridico su cui si fondava il pagamento, per cui dalla pubblicazione di quest’ultima sentenza le somme versate dovevano “tornate indietro” in quanto indebitamente ritenute. Ma Open Land, tramite il suo amministratore unico, ha sempre contestato tale pretesa. Il 4 novembre prossimo si discuterà al tribunale di Siracusa nel merito del decreto ingiuntivo, ma probabilmente il caso verrà lasciato ai giudici di Taranto, città dove venne spostata la sede legale dell’azienda.

Ebbene, sono 11 in tutto le “insinuazioni” al passivo da parte dei creditori. Il giudice delegato ha ammesso, tra crediti privilegiati e chirografari e oltre ai 2,8 milioni di cui si è detto, anche 350 mila euro richiesti dall’Agenzia delle entrate; 2,4 milioni di euro da Riscossione Sicilia Spa perlopiù riguardanti tributi diretti dello Stato, Iva e tributi degli enti locali; quasi 12 milioni di euro richiesti da Unicredit e bollette per l’energia elettrica per 31 mila euro. Oltre 16 milioni di euro complessivamente, ma in seguito a una semplice visura emerge come Open land srl abbia soltanto fabbricati, magazzini e un’abitazione civile in viale Epipoli (il centro ricevimenti) oltre a terreni agricoli.

Il centro commerciale Fiera del Sud è di proprietà della Emmea plus (le cui quote societarie sono state preventivamente sequestrate dalla Procura della Repubblica di Siracusa che ha in custodia giudiziaria l’immobile), su cui Unicredit ha recentemente avanzato istanza fallimentare a Taranto, dove l’azienda è stata spostata.

Fiera del Sud, quindi, non è di proprietà di Open Land srl. Spetterà al curatore avviare o meno le azioni per recuperare alla massa passiva tutte i beni che risultano o risulteranno della società fallita.


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