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Siracusa, Fatima II: “Ci hanno abbandonati tutti” dichiara mamma Antonina Bianca

Sono passati 365 giorni da quel 13 luglio 2012, da quando si sono persi i contatti con il comandante Gianluca Bianca del Fatima II, il motopeschereccio siracusano con un equipaggio composto da tre italiani, un tunisino e due libici e partito dalla darsena alla volta delle acque internazionali antistanti la Libia per una battuta di pesca.

Il 13 luglio 2012 si interrompono i contatti telefonici tra Gianluca e la famiglia,  il 15 luglio la comunicazione che a bordo si è verificato un ammutinamento dell’equipaggio. Poi le notizie si susseguono in maniera confusa fino al ritrovamento, nelle acque greche,  di una zattera con i tre italiani componenti l’equipaggio, tutti siracusani, muniti di telefono satellitare e viveri per la sopravvivenza.

Il motopeschereccio invece viene ritrovato mesi più tardi a Rashid vicino Alessandria d’Egitto. Il tunisino fa ritorno a casa sano e salvo mentre i due egiziani scompaiono nel nulla così come il Comandante del Fatima II Gianluca Bianca.

Questi sono i fatti. La Procura di Siracusa indaga, ma la soluzione del mistero pare ancora lontana così che Antonina Bianca, madre di Gianluca ha voluto lanciare un appello per non dimenticare ma soprattutto “Vogliamo la verità “ come ci tiene a precisare nell’intervista di Janette Dell’Albani. (vedi video)

Un messaggio, per la ricorrenza,  l’ha voluto partecipare pure il legale di uno degli indagati

“Dopo un anno di indagini – ha dichiarato  l’Avv. Alessandro Cotzia – non mi pare sia stata raggiunta alcuna certezza, né sulle modalità dell’eventuale uccisione del Bianca, né tantomeno sull’identità degli autori di tale eventuale gesto.

Da difensore d’ufficio di uno dei tre indagati, mi preme ribadire l’intenzione di svolgere tale gravoso compito non in modo da ostacolare l’accertamento della verità storica di quanto accaduto sul Fatima II, ma in modo da contribuire a fare chiarezza sulle tante, forse troppe, stranezze ed anomalie che caratterizzano la presente vicenda, affinchè si possa raggiungere una verità processuale che, quantomeno, sia la più aderente possibile ai fatti come realmente occorsi a bordo.

Perchè ciò accada, però, occorre il concorso di altri fattori, tra i quali un Pubblico Ministero aperto a soluzioni alternative rispetto all’unica seguita, fino ad oggi, con pervicacia ed ostinazione, ma soprattutto un atteggiamento maggiormente collaborativo da parte dei tre membri italiani dell’equipaggio, i quali, a mio avviso, dovrebbero finalmente e doverosamente riferire cosa accadde, come e perchè, a bordo di quel maledetto peschereccio Fatima II, esattamente un anno addietro”.

Per la giornata di oggi, con inizio alle 20:30, presso il Parcheggio Talete, è previsto un evento in ricordo di Gianluca Bianca. Saranno presenti anche il Sindaco Giancarlo Garozzo ed il Comandante della Capitaneria di Porto, Luca Sancilio.

 


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