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Siracusa, fermata Lukoil: i sindacati chiedono test sierologici e tamponi per i lavoratori nel petrolchimico

Le tre sigle sindacali hanno mandato una lettera al direttore generale dell’Asp, e per conoscenza al presidente della Regione siciliana, all’assessorato alla Salute e al Prefetto

Fim, Fiom e Uilm ritornano con una lettera inviata al direttore generale dell’Asp, – e per conoscenza al presidente della Regione siciliana, all’assessorato alla Salute e al Prefetto – a richiedere l’istituzione di presidi sanitari per l’esecuzione di test sierologici e tamponi per i lavoratori operanti nel petrolchimico siracusano.

“Con questa nuova lettera le segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm chiedono, la corretta inclusione dei lavoratori rappresentati tra le “categorie di lavoratori maggiormente esposti e/o dei servizi pubblici essenziali” interessate dall’attività di screening prevista dalla circolare e l’istituzione di un presidio sanitario nell’area industriale siracusana per l’esecuzione di test sierologici e tamponi, in un periodo caratterizzato dall’accelerazione e dal progressivo peggioramento dell’epidemia di Sars-CoV-2 registrato in queste settimane.

Una situazione che non può essere sottovalutata, alla luce di ulteriori elementi di criticità specifici, – relativi alla diffusione del virus -, dovuti alla gestione della fermata generale degli impianti Isab Lukoil che vedrà, per circa 2 mesi, la presenza di circa 4000 operatori nell’area del petrolchimico siracusano. All’Asp e alle aziende chiediamo un atto di responsabilità, occorre tenere alto il livello d’attenzione sulla tutela della sicurezza e della salute di lavoratori e cittadini mettendo in campo tutto quanto necessario per contenere al massimo il rischio di contagio, in assenza delle condizioni di sicurezza previste valuteremo le iniziative da intraprendere e se necessario chiederemo ai lavoratori di fermare le attività”.


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