Un sistema di telerilevamento degli incendi da rendere operativo entro il 31 dicembre, con stazioni di monitoraggio collegate alle forze dell’ordine e strumenti basati sull’intelligenza artificiale. È la risposta del presidente del Libero Consorzio di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, alle polemiche esplose dopo il vasto incendio che ha devastato parte della Riserva naturale Fiume Ciane e Saline.
Giansiracusa, prima di entrare nel merito delle contestazioni avanzate dagli ambientalisti, ringrazia quanti hanno affrontato l’emergenza sul campo: Vigili del fuoco, Protezione civile, volontari, dipendenti e direzione della Riserva.
“Va espressa una condanna unanime nei confronti dei piromani – afferma – perché è necessario raccontare la realtà per quello che accade. Il gesto criminale di chi colpisce il territorio procura danni ambientali e all’intera comunità”.
La natura dolosa del rogo, indicata dal presidente e dagli ambientalisti, dovrà comunque essere confermata dagli accertamenti investigativi.
Al centro della replica c’è soprattutto l’accusa di immobilismo rivolta al Libero Consorzio. Giansiracusa riconosce la necessità di una maggiore attenzione nella gestione delle riserve, ma ricorda i lunghi anni di commissariamento attraversati dall’ex Provincia e sostiene che la nuova amministrazione, insediata da un anno e due mesi, abbia avviato un’inversione di rotta: “Mi dispiace che ci sia sempre una lettura parziale di ciò che accade. Da quando sono diventato presidente, l’attenzione sulla Riserva Ciane e Saline è stata massima. Abbiamo ottenuto nuovi finanziamenti e promosso diversi tavoli di confronto. Molti di coloro che oggi ci attaccano non hanno partecipato neppure agli incontri che avevano contribuito a sollecitare”.
Il principale intervento annunciato riguarda un finanziamento da 718.400 euro, destinato alla realizzazione di una rete per il telerilevamento degli incendi, la videosorveglianza e il monitoraggio ambientale.
“Abbiamo recuperato un finanziamento che era praticamente perso – spiega Giansiracusa –. Le procedure amministrative sono in fase avanzata e contiamo di rendere operativo il sistema entro la fine dell’anno. Le stazioni saranno collegate direttamente alle forze dell’ordine e, anche attraverso l’intelligenza artificiale, potranno consentire analisi predittive e una risposta più tempestiva agli incendi”.
Il finanziamento e il progetto risultano già annunciati ufficialmente dal Libero Consorzio. La scadenza del 31 dicembre rappresenta invece l’impegno assunto dal presidente per passare dalla fase amministrativa alla concreta attivazione della rete.
Giansiracusa riferisce inoltre che gli atti più recenti sono stati pubblicati il 7 luglio e contesta l’immagine di un ente fermo: “Non siamo qui a cincischiare o a non occuparci della cosa pubblica. Esistono atti concreti e siamo nella fase esecutiva di un progetto moderno per il controllo antincendio”.
Nel programma per la Riserva rientrano anche un intervento da circa 415 mila euro contro il dissesto idrogeologico e il progetto da oltre 5,5 milioni di euro finanziato dalla Regione per il monitoraggio, la conservazione e la valorizzazione del sistema naturalistico del Ciane e delle Saline.
Il presidente non esclude, infine, una futura revisione del modello di gestione dell’area protetta: “Da uomo delle istituzioni devo difendere l’attuale gestione affidata al Libero Consorzio. Se attraverso interventi legislativi dovessero emergere soluzioni migliorative, ne prenderemo atto e saremo collaborativi. Non può però essere sempre tutto bianco o tutto nero”.