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Siracusa, Filcams Cgil contro Ciclat: “accordi ancora disattesi e amministrazione comunale assente”

Con la delibera n. 310 del 29 dicembre 2016 è stato stanziato a favore della Ciclat oltre 1 milione di euro e dall’attuazione di questa determina la cittadinanza si aspettava una riduzione della TARI per il recupero dell’evasione che grava sulla città

Trascorsi 18 mesi dall’immissione in appalto, nonostante i ripetuti appelli al sindaco Garozzo, al Consiglio comunale e all’intera opinione pubblica siracusana, pur in presenza di una palese violazione degli accordi sindacali sottoscritti con la garanzia dell’amministrazione comunale, Sicula Ciclat continua imperterrita nella non gestione dell’appalto affidatogli, continuando a procurare notevoli danni erariali alla pubblica amministrazione cittadina, con buona pace degli evasori fiscali!”.

E’ la nuova denuncia che arriva da Filcams Cgil che già più volte ha spiegato come l’attuale appalto dei servizi di supporto all’amministrazione comunale “che ha visto i lavoratori bistrattati, demansionati e colpiti con pesanti decurtazioni sullo stipendio, non solo ha un costo maggiore – nel 2015 costava 270 mila 388,44 euro, oggi 273 mila 629,10 euro -, con la differenza che i lavoratori guadagnano meno e sono stati demansionati, con grave nocumento per la produttività dell’amministrazione comunale e per il pubblico erario, ma ciò che ci allarma come cittadini è il silenzio assordante del Consiglio comunale nella sua interezza, dell’assessore al ramo e, cosa ancor più grave, del primo cittadino – spiega il segretario generale Stefano Gugliotta -. Non è compito del sindacato sorvegliare sui pubblici appalti, ma bensì di chi è stato eletto alla gestione della cosa pubblica; quando questo non avviene, quando l’amministrazione comunale non interviene neanche per garantire un accordo sottoscritto con la propria garanzia, c’è qualcosa che non va!”

Con la delibera n. 310 del 29 dicembre 2016 sono stati stanziati a favore della Ciclat 1 milione 130 mila 654,47 euro per il periodo che va da gennaio 2017 a maggio 2020 per “potenziare il servizio di supporto presso l’ufficio tributi finalizzato all’accertamento ed alla conseguente riduzione della TARI come previsto dal nuovo regolamento” si legge nel documento; dall’attuazione di questa determina la cittadinanza si aspettava una riduzione della TARI per il recupero dell’evasione che grava sulla città.

I numeri però che abbiamo già denunciato all’opinione pubblica e all’amministrazione comunale, riportano di contro, che gli accertamenti TARI dall’avvio dell’appalto Ciclat non solo soon decollati, ciò in ragione che nessun potenziamento è stato operato nell’ufficio Tributi, ma anzi è stato privato di pregevoli professionalità, che ha determinato il crollo di oltre il 60% degli accertamenti TARI. La responsabilità della dirigenza del comune di Siracusa è innegabile quanto colpevole, come il danno alla cittadinanza che continua a pagare una TARI insostenibile per le famiglie, con l’aggravante di pagare a Ciclat un servizio che non da alcun risultato – prosegue Gugliotta -. Nonostante i ripetuti appelli della Filcams ai funzionari del Comune responsabili della commessa, per trovare una soluzione, registriamo un assordante silenzio e una preoccupante superficialità da parte di Sicula Ciclat che non può non stupirci. Gli stessi dirigenti del Comune hanno lamentato la disastrosa gestione della Sicula Ciclat, e gli effetti che ne derivano per la pubblica amministrazione, che vede professionalità pregiatissime che hanno creato l’ufficio Tributi relegate a mansioni inutili; di contro continuano ad assistere alla discriminazione messa in campo da Sicula Ciclat verso i lavoratori dell’appalto, che a oggi vengono discriminati sol perché rivendicano i propri diritti. Se è vero che non c’è maggior sordo di chi non vuol sentire, aumenteremo il volume e chiederemo l’intervento ispettivo dell’ANAC e della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti per fare luce sull’appalto dei servizi di supporto all’amministrazione comunale aggiudicata alla Ciclat. E’ utile ricordare al sindaco Garozzo, che aveva assicurato che con il nuovo appalto sarebbero stato tagliato il gap orario tra lavoratori, a oggi gli ex lavoratori Util Service, sono ancora a 20 ore settimanali e con un livello inferiore”.


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