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Siracusa, Firmato accordo tra Sindacato ed ISAB su regole assegnazione appalti e salvaguardia personale

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Ieri, presso i locali di Confindustria Siracusa, il Sindacato ed ISAB hanno firmato un accordo inteso a fare chiarezza sulle regole di assegnazione degli appalti e di salvaguardia del personale e delle professionalità dell’indotto.

Dopo circa due settimane di incontri e di leale confronto sulla tematica, è stato possibile sottoscrivere un accordo che, mettendo al centro l’interesse sia della committente sia del sindacato di salvaguardare il personale e le professionalità della zona industriale, fosse in grado da una parte di chiarire senza alcun ombra di dubbio i requisiti che le imprese devono avere perché possano partecipare ad una gara dall’altra di definire una serie di condizioni perché la manodopera locale possa essere impiegata fornendo anche garanzie di stabilità in un momento di grande crisi.

Partendo dal “Patto Industriale” siglato nel 2008, è stato possibile definire una piattaforma comune di regole che ISAB avrà la possibilità di rendere operative sin dal rinnovo dei prossimi contratti quadro per quanto questa sua prima applicazione è considerata un “progetto pilota” i cui risultati saranno oggetto di valutazione.

Di seguito i punti salienti dell’accordo:
– nell’aggiudicazione di un appalto si farà riferimento al “valore globale” dell’offerta;
– relativamente alla parte prestazioni saranno prese a riferimento le tabelle sul costo del lavoro di Confindustria;
– sarà gradualmente allungata la durata contrattuale da 3 a 5 anni;
– sarà promossa la creazione di aggregati di imprese in Società Consortili;
– utilizzo di manodopera locale in misura non inferiore all’80% con sedi nella regione e cantieri nel territorio;
– rigida regolamentazione del numero di contratti atipici, di contratti a progetto e di contratti a termine;
– verifica della regolarità contributiva e sospensione dei pagamenti in caso di irregolarità che possano penalizzare i lavoratori;
– sorveglianza e controllo affinché non vi siano elementi distorsivi del mercato al fine di salvaguardare l’effettiva concorrenza tra tutti i partecipanti ad una gara.

Le parti hanno concordato sulla “formazione continua” quale strumento di sviluppo e di risposta alle evoluzioni del mercato ed alle esigenze organizzative al fine di qualificare i giovani lavoratori e di riqualificare quelli che si trovassero in condizioni di inoccupazione. A tal fine sarà costituito un “Comitato Paritetico per la Formazione.

Le parti hanno inoltre condiviso l’importanza della costituzione di un “bacino occupazionale” nel quale fare confluire i lavoratori dell’indotto con intento di agevolarne il loro eventuale reinserimento nel mondo del lavoro e si adopereranno per promuovere tale iniziativa nelle sedi associative più appropriate, anche alla gestione operativa di tale strumento.

ISAB auspica che l’accordo sottoscritto costituisca uno strumento di sviluppo e di conciliazione con il territorio nel quale opera ed investe da quarant’anni, incoraggiando gli sforzi ed i sacrifici imprenditoriali di chi nel rispetto delle leggi ha sempre tutelato il proprio personale e le proprie risorse professionali e promuovendo un momento di riflessione sulla situazione della zona industriale che riduca il maniera sensibile la conflittualità, riconducendo le eventuali dimostrazioni di protesta in un ambito di maggiore regolarità. In quest‘ambito le parti si incontreranno a breve per discutere sulle forme di applicazione della legge di regolamentazione degli scioperi anche ai lavoratori dell’indotto.

Si tratta di un momento molto importante sia per i lavoratori della zona industriale sia per i rapporti tra committente e sindacato: una piattaforma di regole ed impegni.