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Politica

Siracusa, Forza del Sud,” la fedeltà non è infinita”. Diretta dal teatro Vasquez stamane alle 10 l’assemblea costituente

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“Noi politici del sud ti abbiamo sempre dimostrato di esserti amici (rivolto a Berlusconi n.d.r), di averti sempre dato vittorie in tutte le province della Sicilia.

Ma la nostra fedeltà, al punto in cui siamo, ed essendo cresciuti politicamente, non è infinita “.

Con queste parole Gianfranco Miccichè ha presentato il nuovo partito Forza del Sud lo scorso 30 ottobre al Politeama di Palermo.

Oggi alle 10 lo debutto di Forza del Sud all’ex teatro Vasquez insieme ai siracusani Titti Bufardeci (a sinistra in basso nella foto)  e Roberto Centaro ( a destra in basso nella foto) tutti ex PDL oggi FDS.

L’evento è ripreso in diretta da SiracusaTv

Con quale spirito- abbiamo chiesto all’On. Bufardeci – si inaugura questo traghettamento verso il nuovo soggetto politico?

“Innanzitutto, con la sana convinzione che FDS non debba essere un comitato elettorale, ma un luogo del dialogo e del confronto con la gente – ha dichiarato  Titti Bufardeci -.

Dunque, un partito radicato nel territorio in grado di rappresentare le sue istanze.  Onestamente, penso che in tutti questi anni, nè PDL e né, ancor prima, Forza Italia lo abbiano fatto.

L’unico partito che, in realtà, è riuscito a instaurare un ottimo rapporto territoriale è la Lega Nord, spingendosi, e con successo, anche al di la dello stesso nord.

Credo, fortemente, in questo nuovo modo di far politica – continua Bufardeci -. La gente si allontana dalla stessa politica perché non ha più un “luogo del dialogo” con la classe dirigente. Ecco dove sta la prima, sostanziale differenza con il passato PDL.

Noi di FDS crediamo occorra legare l’interesse del territorio all’azione politica. La mia capacità di fare politica deve essere favorevole agli interessi del mio territorio. Tutte queste cose all’interno del PDL non ci sono state, essendo un partito verticistico e non cassa di risonanza delle richieste provenienti dal basso.

Mi auguro possa avvenire un domani, ma nutro forti perplessità.

Ecco perchè Forza del Sud. Per coerenza.

Vogliamo fare politica in un’area con la quale vogliamo competere sempre all’interno del centro destra, come fa esattamente Lega Nord.

E riteniamo che FDS può diventare un contraltare in grado di creare una mediazione legittima e corretta che possa portare alle giuste azioni di sviluppo per il nostro territorio. Che, certamente, di opportunità ne ha avute, anche sprecandole.

E qui mi piace sempre citare l’esempio della Germania del dopo muro di Berlino. Qualche cosa da noi non ha funzionato, se in venti anni la Germania è riuscita a recuperare anni di sviluppo, da nazione depressa ed ex comunista, ora è diventata realtà omogenea mittleuropea. In venti anni i tedeschi sono riusciti a pareggiare quello che in 60 noi abbiamo allontanato. Evidentemente, qualcuno ha avuto interesse che il nord producesse e che il sud consumasse e basta. Sarà mancata anche la nostra capacità di intrapresa. Questo bisogna anche riconoscerlo”.
 

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