“Ho condiviso la protesta di “Forza d’urto” e dei “Forconi”, ma sbagliano questi Movimenti quando non chiedono il sostegno dei parlamentari all’Ars.
Noi non abbiamo i poteri per potere abbassare l’accise sui carburanti, nonostante il nostro parlamento abbia apportato una modifica allo Statuto.
Soltanto con il via libera di Montecitorio e Palazzo Madama, la Regione può recuperare l’accise sui carburanti.
A quel punto un litro di gasolio in Sicilia potrebbe anche costare un euro. Chi oggi protesta queste cose dovrebbe saperle, perché la loro e la nostra vertenza si deve spostare a Roma.
Non posso neanche immaginarlo che i deputati siciliani siano contrari a fare arrivare nell’Isola benefici per gli autotrasportatori , pescatori e agricoltori. Ribadisco che, se responsabilità ci sono, vanno attribuite al governo nazionale”.
Ad affermarlo è il deputato all’Assemblea regionale siciliana dell’Mpa, Giuseppe Gennuso, in piena sintonia con il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, sulle richieste da formulare al premier Mario Monti nell’incontro fissato per mercoledì prossimo.
“Se siamo arrivati al caro gasolio, ai blocchi, ai disagi di oggi, la colpa è dei ministri e del parlamentari siciliani del governo Berlusconi, che non hanno difeso gli interessi della Sicilia”.
Gennuso non risparmia critiche neanche per il presidente del Senato, Renato Schifani. “E’ singolare che la seconda carica dello Stato – aggiunge Gennuso – non abbia sposato la causa che oggi i “Forconi” hanno portato sulle strade. I parlamentari nazionali del Centrodestra eletti nell’Isola, hanno permesso in questi anni di continuare l’impoverimento del Mezzogiorno d’Italia, per favorire il Nord. E prima di Mario Monti abbiamo avuto ai vertici del governo, ministri, sottosegretari e come ricordavo anche il presidente del Senato”.
Sulle cartelle esattoriali che mettono in ginocchio artigiani, piccole aziende e lavoratori autonomi, Gennuso conclude: “Il governo della Regione farà il possibile per bloccare cartelle della Serit”.