Siracusa, fotovoltaico del tribunale. Cotzìa: “incredibile lo stato di abbandono e l’incuria dei pannelli”

Il Comune ha adesso previsto poco più di 3 mila euro per rimettere in funzione l’impianto fotovoltaico nel parcheggio del Tribunale di Siracusa

“È incredibile lo stato di abbandono dei pannelli fotovoltaici in tribunale e l’incuria che l’amministrazione sta mostrando verso gli stessi. Ad oggi, non sappiamo neanche se e quanta energia abbiano prodotto, come neppure a cosa sia stata destinata”. A parlare è l’avvocato Alessandro Cotzìa, ex consigliere di quartiere Tiche che più volte è intervenuto per convincere l’amministrazione comunale a non abbandonare l’impianto.

Il Comune ha adesso previsto poco più di 3 mila euro per rimettere in funzione l’impianto fotovoltaico nel parcheggio del Tribunale di Siracusa. Dopo il sopralluogo svolto da una ditta incaricata dal Comune, è stato riscontrato che il sistema è in blocco per l’intervento della protezione generale e dal guasto di due gruppi di continuità da 3Kva (Potenza Elettrica Apparente Volt per Ampere) a servizio dei circuiti generali.

L’impianto, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe far risparmiare circa 240 mila euro di energia elettrica per coprire i consumi di 15 istituti comprensivi su 27. Un risparmio che non riguarda comunque il Palazzo di Giustizia, passato ormai di competenza del Ministero di Grazia e Giustizia.

“Ad oggi – aggiunge – sappiamo solo quanto ha speso il comune di Siracusa per risarcire la ditta illegittimamente esclusa dalla gara (un errore in fase di gara portò a un risarcimento di 110 mila euro pagato alla società non aggiudicataria dell’appalto) e per far fare l’iniziale allaccio ad Enel. Per non parlare del mancato stanziamento di un importo minimo per la manutenzione ordinaria dell’impianto. Tutto ciò è assurdo, ridicolo e penoso”.


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