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Siracusa, furgoncino sulla ciclabile in via Algeri. Dopo mesi di attesa uno stallo provvisorio per il centro riabilitativo

Al di là del fatto in sé, la domanda - più che lecita e più volte ribadita - è sempre la stessa: perché dotare la città di un tracciato ciclabile senza pensare alla mobilità cittadina?

Un furgoncino posteggiato sulla ciclabile in via Algeri. E scatta la segnalazione, tramite il nostro nuovo numero whatsapp. Solo che il mezzo in questione è di un centro riabilitativo e serve per lo spostamento dei diversamente abili che si recano in sede. A questo punto l’errore è duplice: di chi occupa illegittimamente la pista impedendo il transito delle bici e di chi realizzando il cordolo e la pista non si accorge di eventuali stalli dedicati. O delle necessità di attività limitrofe. Un classico, si direbbe.

Un problema già portato all’attenzione della Giunta da qualche mese, quando lo stesso assessore alle Politiche sociali Conci Carbone (come ha detto la stessa nella nostra diretta) ha notato il pulmino all’interno della pista e sollecitato un intervento degli uffici. Il centro Eubios ha inviato un’istanza, che è stata valutata positivamente e la prossima settimana scatterà l’ordinanza con cui si interromperà la pista ciclabile rimuovendo il cordolo all’altezza dello stallo provvisorio in attesa di nuovi provvedimenti.

Al di là del fatto in sé, la domanda – più che lecita e più volte ribadita – è sempre la stessa: perché dotare la città di un tracciato ciclabile senza pensare alla mobilità cittadina? Sono stati creati problemi su parcheggi, stalli riservati, viabilità secondaria, divieti e sensi unici perché non si è pensato a una pista ciclabile integrata. E questo non è un altro discorso.


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