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Siracusa: “Furti elettricità nelle campagne, è emergenza irrigazione”, Confagricoltura lancia l’allarme

“In un periodo come questo, in cui sono tornate le alte temperature, non irrigare per un giorno i campi equivale ad assicurare la distruzione di un anno di lavoro: i furti di cavi di rame, che stanno lasciando senza elettricità le campagne in provincia, rappresentano un’emergenza paragonabile ad una grandinata. Così non si può andare avanti”.

Dopo gli ultimi casi segnalati dagli associati, il presidente provinciale di Confagricoltura, Massimo Franco (in foto), torna a lanciare l’allarme su un fenomeno che sta creando gravi problemi alle produzioni. Soltanto nei giorni scorsi sono sparite centinaia di metri di cavi che alimentavano una trivella per l’acqua all’Arenella; nelle scorse settimane, invece, sono rimaste senza elettricità intere contrade nella zona nord, ad Agnone Bagni, nella zona di Tenuta Grande ed in contrada Trigona, dove sono stati rubati addirittura alcuni chilometri di cavi. E da allora, nonostante la segnalazione dei furti, non è ancora stata ripristinata la rete elettrica.

“Non solo, negli ultimi due giorni nella zona di Spinagallo sono state rubate pure numerose saracinesche idrauliche, apparecchiature che servono per convogliare l’acqua e che, realizzate in ottone o alluminio, sono diventate i nuovi obiettivi dei ladri per il mercato nero dei metalli. E’ una vera e propria emergenza – continua Franco – che richiede soluzioni adeguate. Chiediamo che si intensifichino i controlli non solo nelle campagne, dove sarebbe impossibile da parte delle forze dell’ordine riuscire a monitorare tutto il territorio, ma anche nei luoghi dove questo rame viene raccolto e smistato. E’ impossibile che queste quantità di metallo circolino, siano trasportate e imbarcate senza incappare in un accertamento che, a ritroso, possa far risalire agli autori di questi furti che stanno mettendo in crisi le produzioni nelle campagne. Chi trasporta queste “campane” di rame in giro per il territorio, se è in grado, dimostri che il suo carico è di provenienza lecita e, in caso contrario, sia punito come prevede la legge. Solo così si potrà interrompere questo circolo vizioso”.


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