Svolta questa mattina nella Sala Borsellino di Palazzo Vermexio la tavola rotonda dal titolo “Il futuro dell’area industriale di Priolo”, organizzata dal Centro studi interdipartimentale “Territorio, Sviluppo e Ambiente” dell’Università di Catania. Tra i relatori presenti al tavolo anche Gaetano Valastro, direttore di Arpa Siracusa, che ha fatto il punto della situazione per quanto riguarda l’aspetto dell’inquinamento di aria, acqua e terra in quello che è ormai definito il quadrilatero industriale (Siracusa, Augusta, Priolo e Melilli).
Sulla qurstione inquinamento e bonifiche è intervenuto anche Emilio Miceli, segretario generale Filctem – Cgil, parlando all’attivo Filctem dei lavoratori chimici di Siracusa. “Bisogna mettere a punto una strategia per tornare ad attrarre gli investimenti nell’area industriale di Siracusa, valorizzando soprattutto la specializzazione di quell’area nell’energia, nella raffinazione, nella chimica”.
“Siracusa ha tutte le condizioni – ha proseguito – per poter misurarsi non solo sulla chimica tradizionale – polietilene su tutto – ma anche sul versante della chimica verde e sulla domanda crescente di energie rinnovabili. Ma la condizione essenziale – ha aggiunto Miceli – è di uscire dall’immobilismo che, peraltro, riguarda tutta la Sicilia, nel processo di risanamento ambientale attraverso le bonifiche. Questo è ormai un tema strategico e chiediamo alla Regione Sicilia di costituire un Osservatorio permanente sulle bonifiche fra tutte le istituzioni, le forze sociali, le associazioni ambientaliste. Il Governo – ha concluso il leader sindacale – se intende davvero muoversi per rilanciare il Mezzogiorno, deve sapere che il tema del risanamento ambientale di aree quali Siracusa, Gela, Crotone, solo per citarne alcune, è decisivo”.
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