Siracusa, gara sui rifiuti: a sorpresa c’è subito un’esclusione

L'esclusa sarebbe l'Ati pugliese tra Sieco e Raccolio che, nonostante il ricorso al soccorso istruttorio, non avrebbe presentato tutta la documentazione necessaria prevista dalla gara

Subito un colpo di scena nel bando settennale di igiene urbana. La gara, gestita dall’Urega, vede infatti l’esclusione di una delle tre società partecipanti dal bando di raccolta e smaltimento rifiuti a Siracusa. L’esclusa sarebbe l’Ati pugliese tra Sieco e Raccolio che, nonostante il ricorso al soccorso istruttorio, non avrebbe presentato tutta la documentazione necessaria prevista dalla gara.

Per questo i membri della commissione aggiudicatrice dell’Urega hanno stabilito l’esclusione dell’associazione temporanea di impresa, lasciando in gara le altre due società: la Tekra e una Rti tra Tech servizi e Ciclat Trasporti. L’Urega ha già trasmesso il verbale al Comune di Siracusa, stazione appaltante della gara e più precisamente al dirigente del settore Ambiente, Gaetano Brex, che adesso dovrà accogliere le rimostranze della commissione, formulare le proprie controdeduzioni e comunicare ufficialmente alle tre ditte l’esito della prima seduta.

Una gara, è bene ricordarlo, con una base d’asta dicirca 118 milioni di euro (rispetto ai 127 della gara bandita nel 2014) e l’assenza nel nuovo capitolato urbano di igiene urbana, di spazzamento, pulizia del cimitero e del diserbo stradale. Servizi che verranno affidati con gare ad hoc. Nello specifico il nuovo bando prevede la raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio comunale, comprese le zone balneari, Tivoli e tutte quelle altre aree fuori dalla cinta urbana in cui al momento si esegue il servizio a cassonetto o tramite isole ecologiche.


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