Politica Dopo la rivolta

Siracusa, Gennuso su Cavadonna: “la Polizia Penitenziaria non può essere lasciata sola”

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Il deputato Riccardo Gennuso

L’ennesima rivolta all’interno del carcere di Cavadonna, a Siracusa, dimostra ancora una volta quanto sia delicata e preoccupante la situazione che gli agenti della Polizia penitenziaria sono costretti ad affrontare quotidianamente“.

A dirlo è il deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gennuso, intervenendo sui gravi episodi avvenuti nella casa circondariale siracusana.

Gennuso ricorda come non si tratti di un caso isolato, ma all’ennesima situazione di forte tensione che coinvolge il carcere di Cavadonna. “Dietro ogni emergenza ci sono uomini e donne della Polizia penitenziaria – prosegue – che svolgono il proprio lavoro in condizioni difficili, spesso con organici insufficienti e dovendo fronteggiare situazioni che possono degenerare in pochi istanti“.

Per il deputato regionale è necessario stare vicini alla Polizia penitenziaria e dare un segnale concreto di attenzione a chi ogni giorno garantisce la sicurezza all’interno degli istituti penitenziari. “Gli agenti non possono essere lasciati soli a gestire situazioni di questo tipo” – dice ancora .

Mi auguro che vengano individuate e adottate al più presto le giuste misure per affrontare una situazione che non può più essere sottovalutata – aggiunge Gennuso –. In particolare, auspico che l’aumento delle unità della Polizia penitenziaria possa avvenire in tempi rapidi. Rafforzare gli organici significa mettere gli agenti nelle condizioni di poter svolgere il proprio lavoro con maggiore sicurezza ed efficacia“.

Esprimo la mia solidarietà agli appartenenti al Corpo coinvolti negli episodi – conclude Gennuso – e auspico che nessuno di loro abbia riportato conseguenze. La solidarietà, però, deve essere accompagnata da fatti concreti. Continueremo a mantenere alta l’attenzione su Cavadonna affinché agli agenti vengano garantite le condizioni necessarie per lavorare in sicurezza e affinché situazioni come quella odierna non diventino la normalità“.

Giulio Perotti

Giulio Perotti

Giornalista pubblicista dal 2016 e veterano della redazione, dove scrive dal 2011: sport, cronaca, politica locale e ambiente. Consigliere nazionale Fnsi e delegato Assostampa Sicilia, è la memoria storica del giornale.

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