È già operativo il progetto “Stazione di Posta 48”, il nuovo spazio di accoglienza per le persone senza fissa dimora promosso dal Distretto socio-sanitario di Siracusa, di cui il Comune è ente capofila, e finanziato con i fondi del PNRR.
Nella mattinata di venerdì 7 novembre, il sindaco Francesco Italia e l’assessore alle Politiche Sociali Marco Zappulla hanno effettuato un sopralluogo nella struttura di viale Ermocrate 70, dove hanno incontrato gli operatori e i primi ospiti.
Si tratta di un intervento concreto per offrire accoglienza temporanea, pasti caldi, lavanderia, servizio docce e, soprattutto, un punto di riferimento umano e sociale a chi vive situazioni di grave marginalità.
La struttura dispone di sei posti letto ed è aperta tutti i giorni, compresi i festivi: dalle 20 alle 9 per l’accoglienza notturna e dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 per lo sportello sociale. Quest’ultimo, attivo già da alcune settimane, fornisce orientamento ai servizi territoriali, supporto psicologico, consulenza legale e amministrativa, assistenza per la residenza e orientamento al lavoro.
In pochi giorni di attività, oltre 30 persone senza fissa dimora hanno già ricevuto supporto.
Durante il sopralluogo, il sindaco Francesco Italia ha espresso soddisfazione per l’apertura del centro: “Siamo estremamente soddisfatti – ha dichiarato – e ringrazio l’assessore Zappulla, la precedente amministrazione e in particolare l’ex assessore Conci Carbone per aver avviato questo bellissimo progetto. È una struttura che tocca un tema per noi molto sensibile: dare risposte concrete alle persone senza fissa dimora, non solo con un pronto intervento sociale ma anche con servizi quotidiani come docce, assistenza legale, supporto sociale e umano a 360 gradi.”
Il primo cittadino ha poi spiegato che quella di viale Ermocrate è una soluzione temporanea: “Parallelamente stiamo lavorando al recupero di Villa Incorvaia, l’immobile comunale che il compianto Giuseppe Agosta utilizzava come punto notte per l’accoglienza delle persone più fragili. Vogliamo restituire anche quello spazio alla città, in continuità con un impegno che per Siracusa resta una priorità.”
Italia ha inoltre lanciato un appello ai cittadini: “Invito chi si trova in un momento di difficoltà a rivolgersi con fiducia a queste strutture. Spesso c’è diffidenza, ma qui si trova personale competente, comprensivo e pronto ad aiutare. Nessuno deve sentirsi solo.”
L’assessore Marco Zappulla ha sottolineato il valore del progetto anche come buona pratica di rete territoriale: “Con ‘Stazione di Posta 48’ uniamo diverse esigenze del nostro territorio: offrire un rifugio sicuro a chi ne ha bisogno e farlo attraverso un modello di partenariato pubblico-privato. Il Comune garantisce stabilità e continuità, mentre le cooperative sociali portano dinamismo e flessibilità. Insieme possiamo davvero fare la differenza.”
Zappulla ha poi ricordato che nella struttura è attivo uno sportello di reinserimento sociale e lavorativo: “Dopo il primo aiuto materiale – un letto, una doccia, un pasto caldo – c’è un percorso di accompagnamento per aiutare la persona a reintegrarsi nella società, con la consulenza di operatori e assistenti sociali che lavorano per ricostruire legami, cercare opportunità abitative e lavorative.”
Il progetto è stato realizzato in co-progettazione con un’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) composta da quattro cooperative sociali: Kolbe, capofila, presieduta da Stefano Elia; Passwork, presidente Sebino Scaglione; Il Sorriso, presidente Michele Tedone; Il Sicomoro, presidente Marcello Munafò.
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