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Siracusa, Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. Sorbello: “ci sono tante cose da fare”

"Molti ragazzi sono regrediti, perdendo, anche a causa della didattica a distanza, spazi di autonomia faticosamente conquistati anche grazie alla scuola, e tante mamme si sono trovate da sole a dover fronteggiare situazioni di estrema difficoltà"

La Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo assume quest’anno una connotazione particolare, per le gravi conseguenze prodotte dalla pandemia, che ha reso più difficile la vita delle persone con disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie. Molti ragazzi sono regrediti, perdendo, anche a causa della didattica a distanza, spazi di autonomia faticosamente conquistati anche grazie alla scuola, e tante mamme si sono trovate da sole a dover fronteggiare situazioni di estrema difficoltà”. A parlare è Salvo Sorbello, presidente del Forum provinciale Famiglie Siracusa.

“Ci sono tante cose da fare, per tutelare e far valere i diritti di quanti hanno disturbi dello spettro autistico, spesso trascurati fino ad oggi anche dalle campagne vaccinali. Occorre promuovere sinergie e collaborazioni costanti e non episodiche tra servizi sanitari, educativi e del lavoro con quelli sociali curati dalle amministrazioni locali – dice – È indispensabile promuovere una diagnosi precoce, già negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia, visto che si è autistici fin dalla nascita e serve anche potenziare le prestazioni domiciliari, per non lasciare sole le famiglie. I nostri territori siano sempre più inclusivi, contrastando l’emarginazione che talora, purtroppo, in alcune realtà, persiste. Troppi ostacoli si frappongono alla fruizione di interventi abilitativi specifici e sufficienti e tutte le istituzioni pubbliche devono stare vicine alle persone con disturbi dello spettro autistico e alle loro famiglie, che sono consapevoli di doversi fare carico di loro per tutta la vita e che vanno quindi sostenute, orientate, affiancate. Anche grazie all’assegno unico per i figli, che prevede una maggiorazione dello stesso fra il 30 e il 50% in presenza di un figlio con disabilità e c’è anche la previsione in base alla quale il figlio con disabilità sia considerato a carico anche oltre i 21 anni posti come limite di età massimo”.

 


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