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Siracusa, Gli albergatori di Confindustria: “no” alla tassa sul soggiorno, ” si” al dialogo con le amministrazioni locali

Il presidente della Sezione Alberghi e Turismo di Confindustria Siracusa, Maurizio Garofalo, a seguito di una riunione del comitato esecutivo della sezione, prende posizione in merito alla ipotesi di introduzione della tassa di soggiorno da parte dell’Amministrazione comunale di Siracusa.

 

“Abbiamo intrapreso con l’Amministrazione comunale – dice Garofalo – un confronto sulla ipotesi di introduzione della tassa di soggiorno e abbiamo detto che siamo contrari in quanto il settore in questo momento vive una fase non certamente positiva dovuta alla stagionalità del nostro turismo, al basso tasso di occupazione medio delle camere, all’aumento generale di tasse e tributi, quali IMU etc.

 

“Di fronte a questo scenario, prima di imporre nuove tasse, sarebbe opportuno intraprendere un controllo serrato sulle strutture turistiche extra-alberghiere (B&B, agriturismi, etc.) che spesso sfuggono al fisco e in questo modo aiutare l’emersione del sommerso che oggi appare ancora molto elevato.

 

“Abbiamo in mente – continua Maurizio Garofalo – alcune proposte per l’Amministrazione comunale per migliorare i servizi al turista e la qualità dell’accoglienza non gravando sul bilancio del Comune. Vogliamo insieme all’Amministrazione trovare soluzioni condivise e continuare il dialogo che sia proficuo per l’intero comparto del turismo”.

 

“Riteniamo inoltre fondamentale lavorare per la destagionalizzazione di concerto con le amministrazioni comunali e provinciale: programmazione condivisa e per tempo degli eventi culturali nella nostra provincia, incontri mirati con tour operator e agenzie specializzate per operazioni di incoming sulle principali capitali europee”.

 

Occorrerebbe infine – conclude il presidente della sezione alberghi e turismo di Confindustria Siracusa – che si lavorasse per velocizzare da parte delle pubbliche amministrazioni e della Regione lo sbocco degli investimenti turistici pubblici e privati nella nostra provincia in quanto darebbero ossigeno alla nostra economia. I bandi regionali per le agevolazioni alle attività turistiche sono a tutt’oggi bloccati. Gli investimenti privati sono impantanati a causa di lungaggini burocratiche o di modifiche in corso d’opera delle regole e delle norme: il che produce sfiducia degli imprenditori nella certezza del diritto e nei tempi di realizzazione dei loro investimenti”.


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