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Siracusa, gli auguri dell’arcivescovo Pappalardo per la Pasqua

Lanciata l'idea del “pane in sospeso”: si potrà comprare il pane e lasciarlo nel panificio, a disposizione delle persone in difficoltà

L’emergenza sanitaria in corso ha costretto a ripensare la partecipazione del popolo di Dio al Triduo pasquale. L’Arcivescovo di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo, alla vigilia della Pasqua ha sempre incontrato i giornalisti e gli operatori della comunicazione per il tradizionale scambio di auguri. Quest’anno ha voluto diffondere le sue parole di speranza sempre attraverso i mezzi di comunicazione con un messaggio scritto e un video che è stato pubblicato sul sito dell’Arcidiocesi, sul canale You Tube dell’Arcidiocesi ed anche sui social. Da oggi è stata creata la pagina Facebook dell’Arcidiocesi di Siracusa e il primo post lanciato dall’arcivescovo è stato proprio il suo messaggio di augurio per una serena Pasqua a tutti i fedeli dell’Arcidiocesi.

L’Unione Cattolica Stampa Italiana, in collaborazione con Assostampa Siracusa, hanno voluto rinnovare il gesto di solidarietà e vicinanza alle famiglie in difficoltà donando il pane per la Caritas. Il presidente provinciale dell’Ucsi di Siracusa, Salvatore Di Salvo, componente della Giunta Nazionale Ucsi, insieme con il segretario provinciale dell’Assostampa Prospero Dente hanno lanciato una nuova iniziativa. Oltre alla donazione di 50 kg di pane alla Caritas della parrocchia Immacolata Concezione, Chiesa Madre di Lentini, buoni spesa per le famiglie in difficoltà della San Vincenzo della Chiesa Madre di Lentini, è stata lanciata l’idea del “pane in sospeso”: si potrà comprare il pane e lasciarlo nel panificio, a disposizione delle persone in difficoltà.

“In questo modo – ha detto Salvatore Di Salvo – potremo compiere un gesto nobile per permettere a tutti di vivere dignitosamente”.

Ecco il messaggio dell’Arcivescovo:

Carissimi fratelli e sorelle, “Pace a voi!” (Gv 20,19). È con il saluto di Gesù risorto che desidero rivolgervi i miei più cordiali auguri pasquali. Abbiamo vissuto davvero una Quaresima di penitenza: “Fitte tenebre – come ha detto il Papa – si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; (…) ci siamo trovati impauriti e smarriti. Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda”. La penitenza nel senso evangelico comporta la conversione del cuore della vita: facciamo dunque tesoro di queste esperienze dolorose per riscoprire la gioia di relazioni ricche di umanità con i nostri familiari e con il nostro prossimo, relazioni improntate a vera amicizia e solidarietà che danno un volto bello alla nostra condotta personale e uno stile di vita nuova alla nostra società. Quanti esempi di generosa dedizione abbiamo potuto ammirare in questi giorni da parte del Personale sanitario, innanzitutto, nonché dei Rappresentanti delle Istituzioni, del Personale delle forze dell’ordine e dei Volontari i quali non si sono assolutamente risparmiati pur di rendere meno difficoltosa la vita di tanti uomini e donne –  malati, anziani, poveri – particolarmente bisognosi di attenzioni e di cure! Questa emergenza sanitaria, che abbiamo vissuto e sofferto insieme, deve diventare per tutti occasione propizia di una vita migliore! La Pasqua celebra la Risurrezione del Signore Gesù e l’inizio della vita nuova per quanti crediamo in Lui. Citando ancora Papa Francesco, cogliamo l’invito alla speranza:  “Il Signore si risveglia per risvegliare e ravvivare la nostra fede pasquale (…). Abbiamo una speranza: nella sua croce siamo stati risanati ed abbracciati affinché niente e nessuno ci separi dal suo amore redentore”. Questa è la nostra certezza. Viviamo dunque con gioia e con speranza questo giorno di festa e la “pace” del Signore Risorto dimori sempre nel nostro cuore, nelle nostre famiglie, nell’intera società umana. Assicurandovi il mio costante ricordo nella celebrazione della Santa Messa e implorando su tutti la Benedizione del Signore, di cuore vi auguro una Buona Pasqua!   


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