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Siracusa, gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore esclusi dall’associazione Aprom

Calafiore aveva partecipato almeno tre volte ai cenacoli Aprom, una volta sedendo accanto a Carmelo Paratore, figlio di Antonino, coinvolti nella vicenda Cisma, e un'altra con il magistrato Giancarlo Longo

Gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore sono stati esclusi dall’associazione Aprom a luglio del 2016 e a loro è stata restituita la quota associativa lo scorso aprile. Lo comunica proprio l’associazione per il progresso del Mediterraneo che riferisce come i due legali siracusani non facciano più parte dell’associazione.

Occorre precisare come l’avvocato Calafiore nel 2016 – si legge un lungo dossier Aprom inviato alla nostra redazione – pur avendo ricevuto incarico (non portato a termine) nel comitato organizzatore del convegno di Avellino e pur prodigandosi per trovare sponsor all’attività dell’associazione, come tanti del resto, nell’ambito di una attività volta alla ricerca, all’approfondimento scientifico e per l’attuazione di convegni tematici, non avendo sottoscritto la scheda di adesione agli scopi e ai principi etici e morali dell’associazione Aprom.eu, come dimostrato dal verbale del direttivo del 1 febbraio 2017, non è stato posto come socio della stessa associazione e come lui, anche l’avvocato Piero Amara, come era del resto già successo in casi precedenti e come anche è probabile accadrà per altri casi nel futuro“. La presenza effettiva dell’avvocato Calafiore nell’associazione è stata breve, quindi, durata pochi mesi e coincisa quasi solo col tempo della sua effettiva annessione.

L’associazione ha comunque tenuto pure a chiarire che i due hanno partecipato a poche riunioni pubbliche o “cenacoli” (cene conferenza in cui si può entrare a inviti o se si è soci) in qualità di spettatori mentre il Pm Giancarlo Longo non si è presentato al convegno organizzato ad Avellino ad aprile del 2016 anche con il supporto di Calafiore, che però non ha portato a termine l’incarico pur trovando alcuni sponsor. Vero. E infatti se di Amara non ci sono immagini che lo ritraggono ad alcun incontro Aprom, Calafiore è certamente presente in almeno tre cenacoli ed esistono foto che lo testimoniano. Una ad aprile del 2015 seduto accanto a Carmelo Paratore (come da foto), figlio di Antonino, successivamente coinvolti anch’essi nella vicenda della maxi inchiesta di Roma e sull’operazione che ha visto colpire la discarica di Cisma (i Paratore sono accusati di contiguità con i clan catanesi e risultano tra i 14 arresti nell’inchiesta Piramidi con l’accusa, a vario titolo, di traffico di rifiuti, favoreggiamento della mafia, falso, corruzione e traffico di influenze illecite). La seconda a luglio dello stesso anno, quando Calafiore è seduto allo stesso tavolo del magistrato siracusano Longo, come già documentato.

Sulla vasta e copiosa scorta dei documenti esibiti dalla Aprom – ci tengono a precisare dall’associazione – si evince la sua assoluta trasparenza, nonché la sua assoluta correttezza e serietà storica scevra da ogni dubbio di sorta, e comprovante a “fortiori” la sua assoluta estraneità ai fatti di Siracusa“. Forse le notizie di cronaca rimbalzate sui due legali hanno preoccupato Aprom, che inizialmente non aveva reso noto la decisione sui due siracusani mentre adesso si è premurata di comunicarlo.


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