Ritrovarsi dopo mezzo secolo è un traguardo incredibile e rarissimo. Lo hanno voluto celebrare gli ex studenti della Quinta A del Liceo scientifico “Einaudi” di Siracusa, riuniti nei giorni scorsi in una serata organizzata per rievocare aneddoti, ricordi ed emozioni di quando condividevano banchi e lezioni.
Cinquant’anni dal conseguimento del diploma portano con sé una vita intera di esperienze, scelte, gioie e sfide: poter guardare indietro insieme alle stesse persone con cui si condividevano i banchi di scuola, l’ansia delle interrogazioni e i sogni della giovinezza deve essere stato un momento di una profondità unica. La bellezza di questi incontri sta proprio nel notare come, nonostante lo scorrere del tempo e le tante strade diverse intraprese, il legame originario e la complicità rimangano intatti.
Condividere non solo i ricordi di allora, ma anche il vissuto di oggi, restituisce il senso di un cammino condiviso. Raccontarsi è stato proprio questo il valore più grande di un incontro simile: andata oltre il semplice momento di amarcord o il nostalgia-party, la giornata diventa un vero e proprio “racconto” di vite che sono trascorse e sbocciate proprio in quel quinquennio tra i banchi della V A del liceo “Einaudi”, fino al conseguimento del diploma, per prendere il volo ed affermarsi in diversi settori della società. Aprirsi e raccontare cinquant’anni di strada fatta, con i propri successi, le scelte, i momenti difficili e le gioie, richiede empatia e un senso profondo di fiducia. È stato così, – hanno spiegato gli ex studenti della quinta A del Licei “Einaudi” – un modo per riscoprirsi non più soltanto come “i compagni di classe di allora”, ma come persone adulte che hanno attraversato la vita e che possono guardarsi negli occhi con rispetto e affetto sincero”.