In tendenza

Siracusa, gli studenti delle scuole superiori tornano in classe. Euforia al suono della campanella

Ingressi a orari sfalsati, ricreazione a turni, gel igienizzante all’ingresso mascherine obbligatorie per tutti e banchi monoposto

La folla davanti la scuola, i motorini che scorrazzano, le ragazze che attraversano la strada sorridendo, i maschietti che si salutano con il pugno. L’atmosfera al suono della campanella è da primo giorno ma qualcosa di diverso oggi c’è. Non è settembre, ma l’8 febbraio, data in cui le scuole superiori tornano in aula dopo mesi di didattica a distanza e sulle spalle quasi un anno di lezioni da dietro un pc, ciascuno dalla propria stanza.

Oggi però il senso di solitudine e di “freddezza” dei dispositivi tecnologici ha lasciato spazio all’adrenalina del rientro. Le misure di precauzione negli istituti sono uguali a questo autunno: ingressi a orari sfalsati, ricreazione a turni, gel igienizzante all’ingresso mascherine obbligatorie per tutti e infine banchi monoposto. Quest’ultima una novità nell’era Covid.

Un pizzico di preoccupazione c’è, ed è inevitabile non solo tra gli alunni ma anche tra il personale docente. Al centro del dibattito in termini di sicurezza ci sono i trasporti, protagonisti dei migliori assembramenti lo scorso settembre. All’epoca le foto dei bus stracolmi di ragazzi fecero il giro dei social e crearono scalpore. Un errore di organizzazione al quale si è cercato di ovviare raddoppiando le corse. Tutte misure di precauzione che difficilmente bloccheranno il bisogno instancabile di accogliere l’amico di scuola in un abbraccio. Ma adesso la campanella suona, si comincia.

Qui la diretta di oggi davanti all’istituto Quintiliano 


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo