Chiede scusa per lo spintone Fabio Granata, assessore alla Cultura, ma ci tiene a ribadire i toni maleducati del cittadino intervenuto durante l’inaugurazione della targa commemorativa a Elio Vittorini.
“Non avrei dovuto reagire in quel modo – dice – Ma la colpa è anche della Polizia municipale che, presente sul posto, non ha reagito”.
Prende le distanze dal comportamento di Granata il sindaco, Francesco Italia: “Mi scuso con tutta la città di Siracusa per quanto accaduto”.
A porgere le scuse all’interessato, ai presenti e alla città sono lo stesso Granata e il sindaco, Francesco Italia, che stava partecipando all’evento. Il diverbio si è verificato davanti alla casa natale di Vittorini (di proprietà di un privato) dopo che era stata scoperta la lapide commemorativa fatta restaurare dallo stesso assessore a proprie spese proprio per questa 21esima edizione del Premio. Sotto la lapide restaurata era stata posta anche una ghirlanda di fiori che è stata rubata poco dopo la fine della cerimonia.
“Per storia politica e personale – afferma – so bene che il mio dovere è di rappresentare l’istituzione e il suo decoro, e dunque mi scuso con tutti, anche con quel cittadino, per il mio comportamento. Però va anche detto che la prevaricazione con la quale si cercava, in un’occasione di festa, di impedire lo svolgimento della cerimonia e agli altri di vivere quel momento non può passare in secondo piano e doveva essere interrotta. Io l’ho fatto, certamente con metodi non adeguati e me ne scuso. Le contestazioni verso le istituzioni sono sempre accettabili ma non devono degenerare nella prepotenza”.
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