In tendenza

Siracusa, grande partecipazione di pubblico sabato scorso per il primo comizio del candidato sindaco Giovanni Randazzo

Cambiamento, parola chiave di questa campagna elettorale. Cambiamento è ciò che chiede la gente; la gente per strada che domenica Giovanni Randazzo ha incontrato per il centro storico; persone pronte ad ascoltare, alcune diffidenti, molte fiduciose

Grande partecipazione di pubblico e sostenitori sabato sera in piazza XXV luglio per il primo comizio di Giovanni Randazzo, candidato sindaco con la lista “Lealtà e Condivisione X Siracusa”. È un elettorato pronto e desideroso di cambiamento, quello che sta accompagnando il candidato verso questa competizione elettorale, giunta ormai alle ultime battute.

Pochi giorni per decidere a chi dare fiducia: “daremo risposte ai cittadini – ha esordito Giovanni Randazzo di fronte alla folla che ha riempito la piazza al Tempio di Apollo – lavoreremo per rimettere a posto il bilancio comunale che sappiamo critico. E non promettiamo miracoli, ma impegno. Il mio impegno come esperto in diritto amministrativo, il mio impegno che è il risultato di anni e anni di esperienza. Siamo una squadra forte (Beatrice Basile, Giusi Norcia, Pippo Ansaldi, Rita Gentile e gli altri candidati al Consiglio comunale, come Carlo Gradenigo con il suo progetto di collegamento ferroviario dalla città a Fontane Bianche), che hanno voglia di fare, sono “ persone per bene” – si sente gridare dalla folla – sì, persone per bene, pronte a trovare le risposte necessarie al cambiamento”.

Cambiamento, parola chiave di questa campagna elettorale. Cambiamento è ciò che chiede la gente; la gente per strada che domenica Giovanni Randazzo ha incontrato per il centro storico; persone pronte ad ascoltare, alcune diffidenti, molte fiduciose. “Abbiamo le risorse – sostiene Randazzo – e le metteremo in campo, le cercheremo, tra quelle comunitarie, statali, e le useremo prima per la riqualificazione delle periferie, e per le scuole”. Dal palco Giusi Norcia ha rimarcato l’impegno dei possibili assessori, a partire dalla Cultura, per un teatro comunale che non può non avere ancora un programma e un direttore artistico. Beatrice Basile, che non ha indugiato a spendersi anche per le strade a parlare con la gente, ha ricordato il patrimonio culturale della città e l'”unicum” che deve diventare Ortigia con gli altri quartieri.

L’ acqua, bene comune – lo ha ricordato Pippo Ansaldi – vogliamo sia potabile, che si possa bere e che abbia un buon sapore per risparmiare sui 3 milioni di bottiglie che si consumano in un anno a Siracusa. Il porto vogliamo sia bonificato dalle acqua reflue del depuratore che possono essere convogliate per l’ irrigazione. E ancora ci batteremo per una task force di vigili urbani pronti a vigilare le zone più a rischio e quelle del mare, vigili che sappiano fare rispettare le regole e il codice della strada”. Questi non sono solo i temi proposti, sono le richieste della gente, sono i desideri di ogni cittadino. È quanto emerso dai dialoghi con le persone. Grande il clima di partecipazione e di fiducia.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo