A 24 ore dalla gara che affiderà gli impianti sportivi periferici del comune di Siracusa ad associazioni o società private, il gruppo di FLI (avv. Fabio Rodante, Paolo Romano e Salvo Cavarra) ne chiede in extremis la revoca, affidando all’amministrazione comunale una relazione programmatica redatta in conclusione del Forum sulle politiche sportive:
“PREMESSO
• che gli impianti sportivi comunali, fanno pacificamente parte del patrimonio indisponibile dell’Ente Pubblico ex art. 826 c.c., essendo destinati ad un pubblico servizio, dovendosi necessariamente ritenere pubblico servizio il soddisfacimento dell’interesse all’espletamento delle attività agonistiche e non;
• che la gestione degli impianti sportivi cittadini è stata fino ad oggi una grande occasione mancata da parte dell’Amministrazione Comunale di Siracusa;
• che è comunque inaccettabile una svendita, o peggio un regalo ad alcuni, del patrimonio impiantistico sportivo comunale, mediante una mera cessione a privati, mascherata da esternalizzazione;
• che l’eventuale affidamento della gestione dell’impiantistica sportiva deve essere, in via preferenziale, concesso a società e associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e Federazioni sportive nazionali, sulla base di convenzioni che ne stabiliscano i criteri d’uso e previa determinazione di criteri generali e obiettivi per l’individuazione dei soggetti affidatari;
• che in ogni caso l’accessibilità all’uso degli impianti sportivi, la pianificazione globale del loro ottimale utilizzo, ed il fattivo controllo sull’erogazione ed il prezzo finale dei servizi sportivi, sono di competenza non delegabile dei pubblici poteri;
CONSIDERATO
• che non è stato preventivamente valutato il bacino di utenza e quindi domanda alla quale i gestori degli impianti devono rispondere in quantità e qualità;
• che non è stata in alcun modo valutata la collocazione degli impianti all’interno del sistema sportivo locale e i modi per garantire la loro effettiva accessibilità spaziale, temporale e sociale;
• che non sono stati prefissati i parametri di adeguatezza del servizio da offrire negli impianti rispetto alla domanda attuale e potenziale;
• che non è stata prevista la massima diversificazione possibile delle attività all’interno delle strutture sportive, limitando le stesse alla pratica del solo sport del calcio;
• che non viene richiesta alcuna garanzia sulle modalità di raggiungimento dell’equilibrio economico e finanziario nella gestione degli impianti sportivi;
• che la cifra base d’appalto prevista è stata fissata arbitrariamente senza alcuna considerazione del reale valore economico dei beni che si intendono privatizzare;
RITENUTO
• che è invece possibile ed auspicabile la diretta gestione manageriale da parte dell’Amministrazione Comunale, al fine di poter garantire sostegno e disponibilità degli impianti, e spazi equamente distribuiti, per l’attività agonistica e non agonistica, sociale ed amatoriale, a TUTTE le associazioni sportive, le federazioni sportive nazionali e gli enti di promozione sportiva;
• che anche per le motivazioni sopra esposte il Consiglio Comunale di Siracusa si è già correttamente espresso nel senso della gestione diretta degli impianti sportivi da parte dell’Amministrazione Comunale.
Per tutto quanto sopra dedotto e motivato,
SI CHIEDE che il Comune di Siracusa, in persona del Sindaco e dell’Assessore competente, vogliano immediatamente RITIRARE, in via di autotutela, il BANDO DI GARA RIGUARDANTE L’ESTERNALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI CALCIO PERIFERICI NEL TERRITORIO DI SIRACUSA, trattandosi di atti insanabilmente viziati sia sotto il profilo del merito che della legittimità”.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni






