Continuano senza sosta i controlli capillari da parte della Guardia di Finanza aretusea in tutta la provincia nei confronti degli esercizi pubblici volti ad assicurare la tutela del monopolio statale sui giochi, sulle scommesse e sui concorsi pronostici, ma soprattutto a contrastare il gioco clandestino.
In tale contesto, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale, negli ultimi giorni, nel corso di una vasta operazione finalizzata alla repressione del gioco illegale, condotta nei Comuni di Augusta, Priolo, Noto e Pachino, hanno sequestrato ben 31 apparecchi (tra videopoker, videogames, slot machines e personal computer collegati alla rete internet del tipo totem) perché non conformi o privi delle prescritte autorizzazioni del Questore e dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.
Ben 16 sono stati i soggetti verbalizzati, di cui 7 denunziati alla competente Autorità Giudiziaria.
Molteplici, infine, le violazioni riscontrate, che vanno dalla detenzione di apparecchi funzionanti ma non collegati alla rete dei monopoli di stato, ai congegni privi di ogni elemento identificativo, fino ai videogiochi utilizzati senza autorizzazione nei locali pubblici.
Dai controlli condotti dalla Guardia di Finanza è emerso che in oltre metà dei locali ispezionati venivano utilizzati congegni da intrattenimento illegali che, rispetto a quelli autorizzati dallo Stato, garantivano agli avventori vincite nettamente inferiori a fronte di un indebito arricchimento dei gestori.