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Siracusa, i 247 anni della Guardia di Finanza: un anno scandito dal Covid, ma non solo

Diverse e penetranti sono state le investigazioni condotte su delega dell’Autorità giudiziaria, altro interlocutore istituzionale di primissimo livello

Il 21 giugno, a Roma, è stato ricordato il 247° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, in forme compatibili con l’emergenza sanitaria tuttora in corso. Oggi 23 giugno seguono eventi, in forma analoga, a livello regionale e provinciale. A Siracusa, la commemorazione si tiene presso la caserma M.A.V.M. Ten. Alfredo Lombardi, alla presenza del Comandante Provinciale, Colonnello Luca De Simone e del Prefetto, Giusi Scaduto. QUI il servizio video

L’incontro ha carattere interno e vi prendono parte i Comandanti dei Reparti dipendenti oltre a una rappresentanza di finanzieri in servizio alla sede di Siracusa e della locale Sezione A.N.F.I. Dopo la deposizione di una corona alla memoria dei caduti, si dà lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale – Gen. C.A. Giuseppe Zafarana. Viene infine recitata la preghiera del Finanziere, seguita da brevissime parole di ringraziamento dell’Autorità di Governo e del Comandante provinciale, Col.t.ST Luca De Simone.

La significativa ricorrenza, oltre a rivestire un particolare significato in questo difficile momento per la provincia, rappresenta, al tempo stesso, l’occasione per tracciare un bilancio delle attività svolte nel corso del 2020 e nei primi 5 mesi del 2021, nonché per riflettere sul ruolo sempre più importante che il Corpo riveste, a 360 gradi, per la tutela dei cittadini e, grazie alle proprie peculiarità, per la salvaguardia della legalità e a tutela della sicurezza economico finanziaria del territorio aretuseo e della Nazione.
Piena e determinante è stata, anzitutto, la partecipazione all’azione sviluppata da tutte le Forze di polizia nel particolare momento storico che tuttora sta vivendo la nostra società civile. Le Fiamme gialle hanno infatti concorso all’azione di controllo del territorio interessato, ormai da oltre un anno, come il resto della Regione e dell’Italia, dalla necessità di contenere la diffusione del Covid – 19. Le attività, promosse a livello interforze e sotto l’egida della Prefettura, sono state intense e hanno rivelato tutta la loro efficacia preventiva, riscontrata dai contenuti numeri della Pandemia che si sono sviluppati in Provincia.

Al di fuori dell’impegno profuso in relazione all’emergenza sanitaria, la specificità che distingue l’operato della Guardia di Finanza ha invece conferito particolare valore aggiunto alle altre attività del Corpo.
Diverse e penetranti sono state le investigazioni condotte su delega dell’Autorità giudiziaria, altro interlocutore istituzionale di primissimo livello. Le operazioni delegate dalla Procura hanno interessato, in via trasversale, una vasta gamma di comportamenti fraudolenti, assicurando peraltro il conseguimento, di numerosi risultati in materia di Tutela delle Entrate, Spesa Pubblica e Tutela dell’Economia.

Nel primo “segmento istituzionale”, tenuto conto del perdurare dell’emergenza pandemica, la Guardia di Finanza è stata chiamata a fornire un contributo sostanziale alla prevenzione e repressione dei fenomeni di evasione, elusione e frode fiscale più gravi e perniciosi.
In questo ambito trovano anzitutto spazio i sequestri per equivalente a seguito della constatazione dei numerosi reati tributari.
Ancora in materia di Tutela delle Entrate, significativi risultati sono stati ottenuti in materia di lavoro. Con particolare riferimento ai contributi dovuti dall’imprenditore ai propri dipendenti, è stata conclusa l’operazione “Black Trash”. L’attività ha approfondito, in via trasversale, altri filoni emersi nel settore della raccolta dei rifiuti, quali quello degli illeciti fallimentari, già portati alla luce con l’operazione “Gold Trash”, conclusa nel giugno del 2020 e quello degli illeciti ambientali, perseguiti con l’operazione “Trash”.
Ma è in materia di spesa pubblica e contrasto alla criminalità economica e finanziaria che, in un particolare contesto come quello siciliano, deve essere colta in pieno la c.d. “trasversalità” dell’azione sviluppata dalla Guardia di Finanza.

La tutela del bilancio dello Stato viene infatti garantita anche controllando, oltre alle Entrate, le Uscite del settore pubblico. Su questa linea, si inquadrano l’esecuzione di attività che hanno consentito di accertare danni all’Erario, con conseguente segnalazione alla Corte dei Conti di Palermo, di diversi milioni di euro e la denuncia all’A.G. ordinaria di 122 soggetti che hanno indebitamente percepito il “Reddito di Cittadinanza” per oltre 1,1 milioni di euro.
Sul fronte della Tutela dell’Economia, importanti attività sono state concluse anzitutto in materia finanziaria. Con l’operazione “Ghost Financing” è stato portato alla luce un articolato sistema truffaldino volto alla percezione indebita di compensi per l’attivazione di false pratiche per l’erogazione del credito, senza idonee garanzie.
Altresì, sono continuati gli accertamenti patrimoniali nei confronti di soggetti dediti ad attività delittuose che hanno portato a rilevanti sequestri e confische di beni, anche a supporto del Gico di Catania.

Ancora in materia di criminalità organizzata, del tutto particolari sono state le attività dirette alla “bonifica” dell’ambiente pernicioso in cui si sono trovate a operare aziende di notevole importanza economica e lavorativa, residenti sul territorio. Su questa linea, nell’ottica della salvaguardia dell’integrità del patrimonio aziendale, la Tech Servizi S.r.l., sempre operante nel settore dello smaltimento dei rifiuti, a seguito dell’operazione “Good Company”, è stata immessa in amministrazione giudiziaria, misura di prevenzione prevista dall’art. 34 Testo Unico della Normativa Antimafia. L’attività ha proseguito, in via giudiziaria, quella preceduta, in via amministrativa, dalla Prefettura di Siracusa, che aveva già colpito la società con comunicazione interdittiva antimafia, ai sensi dell’art. 92 dello stesso D.L.vo. 159 del 2011. Il servizio, nel suo complesso, ha quindi rivelato la piena efficienza degli strumenti normativi a disposizione dello Stato per la Lotta alla Mafia, che consentono, ricorrendone i presupposti, di evitare provvedimenti di natura “demolitoria”.
Ancora con l’uso dei poteri di polizia giudiziaria, sono state portate a conclusione le operazioni “Cavadonna”, all’esito della quale sono stati svelate illecite introduzioni di sostanze stupefacenti all’interno dell’omonima casa circondariale, e “Fast Shipping” al termine della quale, in sinergia con la Polizia di Stato, è stato stroncato un traffico di stupefacenti tra l’Italia e gli Stati Uniti.

La tutela della Provincia sotto l’aspetto economico finanziario è stata poi assicurata anche dai finanzieri della locale Sezione Operativa Navale, dislocata nelle sedi di Siracusa e Augusta che, in questa direzione, ha eseguito diversi servizi, come quelli che hanno portato alla contestazione di illeciti tributari di matrice internazionale nei confronti dei proprietari di imbarcazioni stazionanti nel porto di Siracusa. Queste operazioni sono maturate in collaborazione con i colleghi delle Capitanerie di porto.
Preziose, infine, per l’operato del Corpo, le diverse forme di collaborazione intrattenute con altre Amministrazioni dello Stato. Tra queste, va evidenziata la collaborazione con il Provveditorato per le Opere Pubbliche per gli interventi necessari al miglioramento delle strutture militari.


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