Nessun cartello delle fermate, segnaletica assente al capolinea e dipendenti comunali disinformati. Queste sono le criticità del progetto buono sulla carta, ancora poco organizzato e quasi per nulla conosciuto dalla cittadinanza. Da domenica è partito il nuovo servizio di bus navetta che collega via Von Platen a Ortigia passando dal parco archeologico in maniera gratuita, iniziativa voluta dall’Amministrazione comunale insieme con Ast con l’obiettivo di decongestionare il traffico da e per il centro storico.
Il capolinea si trova all’interno del parcheggio di via Von Platen e, proprio da qui, partono le criticità. Non appena si varca il cancello di ingresso, infatti, non esiste alcuna segnaletica (orizzontale o verticale che sia) sui nuovi bus. A non saperne nulla del servizio, però, non sono soltanto i cittadini, ma anche i lavoratori del Comune tanto è vero che l’unico dipendente che si trova sul posto fornisce un’unica certezza: “tutti i mezzi partono da qui”.
E così, tra mancate informazioni e zero passeggeri che attendono il bus, arriva il mezzo dell’Ast che, per fortuna, è quasi puntuale: 17.05, cinque minuti di ritardo. “C’era traffico”, si giustifica l’autista. E da qui parte il percorso fino al centro storico.
Una marcia, almeno lunedì pomeriggio, in quasi totale solitudine. Sul bus, infatti, durante l’intero percorso è salito un solo passeggero e, per giunta, casualmente, alla fine di corso Umberto.
“Serve il biglietto?” – chiede all’autista, e quello risponde: “No, questa è una linea gratuita”.
“Ah, non lo sapevo. Io ho visto passare un mezzo Ast e sono salito per vedere dove portava”, continua l’anziano. E la stessa storia si ripete poco dopo, in corso Gelone. “Ma questo dove va?”, chiede un cittadino. Accanto a lui, sul marciapiede davanti l’ospedale, un nutrito gruppo di persone che aspetta un mezzo pubblico, ma non quel bus Ast.
Il motivo, probabilmente, è da ricercare proprio nell’assenza di cartelli in ogni fermata che, a dirla tutta, tale non sembra. A riprova di ciò quel bus che, lunedì pomeriggio, è rientrato al capolinea con un solo passeggero. E se le intenzioni di incentivare i cittadini a lasciare l’auto a casa possono essere nobili, il risultato è ancora scadente. Per la mobilità sostenibile, insomma, ci sarà tempo ma soprattutto ci dovrà essere comunicazione. Non adesso.