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Siracusa: i Carabinieri bloccano corsa clandestina di cavalli sulla Maremonti. Oltre trenta le persone identificate

Ore 05.30, lungo la strada Maremonti. Questo era l’appuntamento per la corsa clandestina organizzata per le prime luci dell’alba di oggi. Ma ad interrompere “l’evento” sono arrivate oltre 10 pattuglie dei Carabinieri. Due militari della Tenenza di Floridia, infatti, impegnati in un servizio esterno di prevenzione, avevano notato strani movimenti nell’area di Floridia sin da notte, ed essendo oramai esperti di questi fenomeni, per le diverse corse bloccate negli anni, hanno subito lanciato l’allarme. Così oltre 20 militari coordinati dal Ten. Riccardi, hanno organizzato un servizio di osservazione sul territorio fino ad osservare i primi ciclomotori raccogliersi nell’area della Maremonti.

Subito dopo sono giunte le auto e, infine, gli animali: due cavalli con i loro fantini, pronti ad intraprendere al gara. Bloccata la strada con i mezzi, organizzatori e pubblico hanno dato avvio alla corsa: cavalli lanciati a tutta velocità sui rettilinei fino all’alt dei Carabinieri. Circondata la zona solo pochi spettatori sono riusciti a fuggire al blocco dei militari. Oltre 30 le persone identificate, molti già noti alle Forze di Polizia, e diverse le loro provenienze: da Noto, Avola, Lentini, Catania, questa mattina si erano dati appuntamento per la corsa clandestina ed ora dovranno risponderne alla Procura della Repubblica aretusea.

Sul posto sono stati fermati anche fantini e proprietari dei cavalli. Gli animali sono stati visitati dai medici del servizio veterinario dell’Asp di Siracusa, che hanno eseguito gli accertamenti del caso. I calessi sono stati sottoposti a sequestro.

Le corse clandestine, sottolineano dall’Arma, costituiscono un business rilevante nell’area, con un giro di scommesse di assoluto rilievo. Oramai, però, viste le frequenti occasioni in cui le corse vengono bloccate, gli organizzatori tendono a raccogliere prima le somme di denaro, senza portare al seguito documentazione che possa poi essere eventualmente sequestrata dalle Forze dell’Ordine. Uno stratagemma, affermano gli uomini della Benemerita, che evita loro solo il sequestro del denaro, visto che comunque tutti gli organizzatori ed i partecipanti vengono deferiti all’Autorità Giudiziaria.


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