Esprimono soddisfazione, ma con la dovuta cautela, i rappresentanti del Cenaco Tisia, che è stato riconosciuto formalmente – come Cenaco Akradina-Grottasanta– insieme ad altri tre Centri Commerciali naturali – ovvero Santa Lucia, Umbertino e Ortigia – dal Consiglio Comunale di Siracusa, che si è espresso favorevolmente nella seduta dello scorso lunedì (per approfondimenti, leggi qui l’articolo relativo).
Per il vicepresidente Cenaco Tisia, Giuseppe Messina, bisogna stare ancora vigili: “Senza dubbio si è trattato di un traguardo assai importante per i commercianti – ha detto Messina – ci speravamo tutti da tempo. E mi è piaciuta l’unanimità espressa da tutto il Consiglio. Tra qualche anno, due anni almeno, quello che è successo si comprenderà ancora meglio…Non appena ci sarà la riqualificazione del quartiere Tisia, non appena il protocollo con la Regione funzionerà meglio essendo uscito dalla fase di rodaggio“.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere del Cenaco Tisia, Gianni Arosio: “Quella di lunedi sera – ha dichiarato Arosio – è stata una seduta consiliare molto interessante per il commercio siracusano, specie per i consorziati Cenaco. Noi, dal canto nostro, cercheremo ancora di combattere in maniera frontale i centri commerciali che ci stanno soffocando, nell’intento di far rimanere i soldi nel territorio, e non portarli in Francia dal “signor” Auchan“.
“Da oggi inizia formalmente il percorso insieme al Comune per migliorare la qualità della vita del cittadino dentro la città – è stato il commento del presidente del Cenaco Tisia, Francesco Veneziano – E’ chiaro che occorre adesso rimboccarsi le maniche, ci sono ancora molte cose da fare, come la riqualificazione del territorio, migliorare la politica dell’accoglienza. Molto presto ci incontreremo per fare il punto sul piano di urbanizzazione del commercio siracusano“.
Veneziano si è anche espresso in merito all’ emendamento – proposto dal PD e approvato in aula – con il quale il Consiglio si impegna ad arginare l’irrefrenabile ondata di centri commerciali. “Lo trovo un atto politico estremamente determinante – ha detto Veneziano – da tanto tempo cercavamo una risposta a questo allarme e l’esito, l’altra sera, è stato favorevole. Penso che la piccola e media impresa può iniziare a sperare in positivo“.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni







