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Siracusa, i sindacati presenti alla manifestazione di Palermo: “il territorio vive un momento delicato e difficile”

Sindacati presenti alla manifestazione “Ripartire dal lavoro” in programma, a partire dalle 9.30, al Foro Italico nell’ambito della mobilitazione nazionale organizzata dai sindacati confederali in tutte le regioni italiane

Una delegazione di Cgil, Cisl e Uil Siracusa sarà presente a Palermo, venerdì prossimo, 18 settembre, alla manifestazione “Ripartire dal lavoro” in programma, a partire dalle 9.30, al Foro Italico nell’ambito della mobilitazione nazionale organizzata dai sindacati confederali in tutte le regioni italiane.

Il sindacato si ritrova in piazza – per la prima volta in un anno contrassegnato dall’emergenza sanitaria – per ribadire la necessità di provvedimenti che guardino alla ripresa del paese attraverso il lavoro. Cgil Cisl e Uil presentano il lungo elenco di temi al centro dell’agenda sindacale.

Dagli ammortizzatori sociale a tutte le vertenze aperte, dalla riforma fiscale alla lotta all’evasione, dal rinnovo dei contratti pubblici a quelli privati, dal diritto all’istruzione a quello per una scuola in sicurezza, dagli investimenti alle politiche industriali, dalla legge per la non autosufficienza ad una reale inclusione sociale.

A Palermo portiamo questo territorio che vive un momento delicato e difficile – sottolineano i segretari generali di Cgil e Cisl, Roberto Alosi e Vera Carasi, e il commissario straordinario Uil, Luisella Lionti – L’emergenza sanitaria ha inevitabilmente inciso sul tessuto sociale ed economico della provincia. Servono politiche di sviluppo e di rilancio urgenti – continuano i segretari – Continuiamo a chiedere alle istituzioni provvedimenti che aggrediscano questa crisi e possano dare maggiori garanzie ai lavoratori di tutti i settori. A Palermo andremo con tutte le nostre federazioni rappresentate. Ognuna di loro porta a Palermo le difficoltà di un momento particolarmente difficile – concludono Roberto Alosi, Vera Carasi e Luisella Lioni – Adesso è il momento delle scelte con interventi precisi e investimenti mirati per il lavoro e le politiche sociali. Certezze maggiori che questo territorio esige per il completamento di tutte le infrastrutture. Un pezzo importante del futuro passa lungo di esse e non è più possibile giustificare rallentamenti o intoppi di alcun tipo.”


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