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Siracusa, i soldi del sequestro per droga erano i regali per i 18 anni. E il ragazzo torna in libertà

Il Tribunale ha disposto l'annullamento del sequestro preventivo del denaro, ordinandone la restituzione immediata

Il Tribunale del Riesame di Catania ha ordinato l’immediata liberazione di S.L., il giovane siracusano che era stato arrestato lo scorso 20 febbraio 2026. L’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari è stata annullata dopo che la difesa, rappresentata dall’avvocato Carlo Aloschi, ha dimostrato la provenienza lecita della quasi totalità del denaro contante sequestrato dai Carabinieri durante la perquisizione.

La vicenda ha avuto inizio nel pomeriggio del 20 febbraio, quando i militari della Stazione di Belvedere, a seguito di una segnalazione confidenziale, hanno fermato il giovane nei pressi della sua abitazione. Durante la perquisizione nella sua camera da letto, i Carabinieri hanno rinvenuto 170 grammi di hashish (ripartiti in panetti e dosi già pronte), materiale per il confezionamento e una cospicua somma in contanti pari a 4.600 euro.

Il giovane, che era stato inizialmente posto ai domiciliari su disposizione del Gip di Siracusa, ha ammesso fin da subito la destinazione allo spaccio della sostanza. Tuttavia, ha fermamente negato che l’intera somma di denaro fosse provento di attività illecita. Il ragazzo aveva compiuto 18 anni appena due giorni prima dell’arresto, il 18 febbraio 2026 e durante l’interrogatorio di garanzia ha chiarito che solo 300 euro erano frutto dello spaccio, mentre i restanti 4.300 euro erano regali ricevuti da parenti e familiari in occasione dei festeggiamenti per il suo diciottesimo compleanno.

La tesi difensiva è stata accolta dai giudici del Riesame di Catania, i quali hanno evidenziato come la difesa abbia prodotto documentazione comprovante lo svolgimento della festa e diversi biglietti di auguri. Il Collegio ha inoltre rilevato come il possesso di banconote di grosso taglio (da 200 e 100 euro) fosse difficilmente riconducibile a provento di spaccio, avvalorando così la tesi del regalo.

Grazie a questi elementi e all’assenza di precedenti penali, il Tribunale ha riqualificato il reato nell’ipotesi di “lieve entità” e di conseguenza è stato annullato il vincolo dei domiciliari, ritenendo sufficiente la sospensione condizionale della pena in prospettiva di giudizio.

Parallelamente, il Tribunale di Siracusa ha disposto l’annullamento del sequestro preventivo del denaro, ordinandone la restituzione immediata.


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