Siracusa, igiene urbana: firmato il contratto con Igm. Da settembre al via la “rivoluzione” della raccolta dei rifiuti

Dopo quasi tre anni può finalmente dichiararsi concluso l'iter che rivoluzionerà il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Una gara iniziata nel dicembre 2014 e conclusa solo oggi con la firma del contratto

24 dicembre 2014 – 4 agosto 2017. Dopo quasi tre anni si può finalmente dichiarare concluso l’iter per l’aggiudicazione del bando di igiene urbana del Comune di Siracusa. Una gara lunga, ricca di colpi di scena e che oggi, con la firma del contratto con Igm (società che già gestisce in proroga il servizio) sembra finalmente essere arrivata a una conclusione.

Una gara importante, anzi, la più importante tra quelle che un’amministrazione comunale può bandire: 128 milioni di euro per 7 anni, cioè circa 1.5 milioni di euro al mese. Dopo la presentazione delle domande (marzo 2015) si aprì un lungo iter gestito dall’Urega, che solo dopo 15 mesi aveva aggiudicato la gara all’Ati Ambiente 2.0, formata dalla milanese Aimeri e dalla siracusana Tech. Nel mezzo l’esclusione e la riammissione della Tekra, azienda campana “colpita” da interdittiva antimafia dalla Prefettura di Bari.

Ad allungare ulteriormente i tempi, il ricorso, poi vinto da Igm contro l’Ati Ambiente 2.0 a causa di un Durc negativo. Una volta posta la parola fine dal Tar di Catania – che con sentenza del 22 maggio di quest’anno di fatto escludeva le altre due società, affermando che la sola Igm era in possesso di tutti i requisiti previsti dal bando e bacchettando gli uffici comunali – si è inizialmente proceduto all’affidamento del servizio sotto riserva di legge, prima di arrivare a oggi alla firma vera e propria del contratto.

Insomma, la “rivoluzione” del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Siracusa sembra dietro l’angolo e l’assessore all’Ambiente Pierpaolo Coppa mette fretta al gestore. “Mi aspetto – ha detto Coppa – che entro la fine del prossimo mese sia pronto l’avvio di tutti i servizi domiciliari del porta a porta“.

Insomma, non più solo plastica, carta e cartone come avviene oggi con cadenza bisettimanale, ma un servizio giornaliero, completo e che dovrebbe, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, far sparire gran parte dei cassonetti presenti in città ma soprattutto innalzare i livelli di raccolta differenziata, già leggermente aumentati, ma da sempre ben al di sotto delle medie nazionali.


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