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Siracusa, il bilancio dell’Amp Plemmirio per un 2025 in positivo tra tutela del mare, ricerca scientifica e nuove sfide per il futuro

Maiorca ha espresso pubblicamente una considerazione: qualora in futuro dovesse lasciare l’incarico, le farebbe piacere vedere Marco Mastriani come suo possibile successore alla guida del Consorzio

Un anno di risultati concreti e di visione strategica. È questo il bilancio tracciato dal Consorzio dell’Area Marina Protetta Plemmirio per il 2025, illustrato nel corso di una serie di interventi dalla presidente Patrizia Maiorca, dal vicepresidente Marco Mastriani e dalla componente del Cda Emma Schembari.

L’anno che si avvia alla conclusione viene definito unanimemente positivo, soprattutto per il completamento di due importanti progetti finanziati con fondi PNRR.

“Il primo è il PNRR MER, che ha consentito l’installazione delle boe a difesa del posidonieto, un intervento ritenuto strategico per la tutela dei fondali e per la protezione di uno degli ecosistemi più delicati e preziosi del Mediterraneo – le parole della presidente Maiorca – Il secondo è Spoke 8, progetto di ricerca dedicato allo studio dei cetacei che popolano le acque dell’area marina siracusana, rafforzando il ruolo scientifico del Plemmirio come laboratorio naturale di biodiversità. Sono interventi fondamentali perché uniscono tutela ambientale, ricerca e conoscenza, che restano i pilastri della nostra azione”.

Guardando al nuovo anno, il Consorzio intende proseguire con decisione le attività di protezione ambientale, educazione ecologica e presidio del territorio, rafforzando la propria missione istituzionale. “Ampio spazio sarà dedicato anche al confronto avviato a livello nazionale con Federparchi e con il Ministero dell’Ambiente, in particolare sul tema della riforma della legge 394 del 1991 sulle aree protette – evidenzia il vicepresidente Mastriani -. L’obiettivo è ambizioso: rafforzare la governance delle Aree Marine Protette, garantendo maggiori risorse economiche e umane e valorizzando il loro ruolo di veri e propri hotspot di biodiversità. Non solo nuove aree protette, dunque, ma soprattutto un potenziamento concreto di quelle già esistenti”.

Tra i punti di forza del Plemmirio resta anche la sede del Consorzio, sempre più luogo di incontro con studenti, scuole e università. Proprio su questo fronte è stato annunciato un progetto già finanziato dal Ministero dell’Ambiente per rendere la struttura ancora più sostenibile dal punto di vista energetico e per potenziare la didattica ambientale. “Il molo didattico – conclude Schembari – nelle intenzioni del Consorzio, diventerà un vero e proprio attrattore culturale e scientifico, capace di accogliere non solo percorsi istituzionali e scolastici, ma anche i numerosi visitatori che, soprattutto nel periodo estivo, raggiungono Siracusa”.

Nel corso di un confronto con le forze dell’ordine, la presidente Patrizia Maiorca ha inoltre espresso pubblicamente una considerazione destinata a far discutere: qualora in futuro dovesse lasciare l’incarico, le farebbe piacere vedere Marco Mastriani come suo possibile successore alla guida del Consorzio. Un’affermazione che, pur restando nel campo delle ipotesi, viene letta come un segnale di continuità amministrativa e progettuale.


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