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Siracusa, il centro di smaltimento della plastica rifiuta il… rifiuto perché c’è di tutto. Senza pugno di ferro, sommersi dall’immondizia

All'interno dei cassonetti della plastica ci sono rifiuti diversi e il camion è costretto a riprendere l'immondizia e conferirla in discarica. Con i noti problemi di capienza

In via Luigi Cassia questa mattina è stato svuotato il cassonetto giallo con la plastica, ma la spazzatura lasciata per terra è stata spostata con i piedi dall’operatore ecologico. E la notizia, veicolata attraverso un video girato dai nostri lettori tramite il servizio WhatsApp, ha destato scalpore. Quei cumuli di immondizia, così, non dovrebbero esserci eppure si continua a ripetere sempre la stessa cosa: bisogna differenziare. Lasciare cumuli di immondizia ai bordi delle strade può solo peggiorare la situazione, a maggior ragione con questo caldo. Ma se tutti riuscissimo a separare correttamente i rifiuti, questi non emanerebbero alcun odore nauseabondo.

E invece niente. E si scopre che, oltre a lasciare sul posto i sacchi (quelli neri, per inteso, non possono essere raccolti), il camion pieno di quella che dovrebbe essere plastica riciclabile e riutilizzabile dopo il giro in zona torna indietro perché il centro adibito alla raccolta rifiuta… il rifiuto. Non è conforme. Non è riutilizzabile. Non è differenziabile perché c’è di tutto, all’interno dei cassonetti della plastica, e il camion è costretto a riprendere l’immondizia e conferirla in discarica. Con i noti problemi di capienza. Finché il siracusano non deciderà di differenziare, e bene, non ci sarà soluzione diversa che non sia quella di convivere con costanti problemi. E sarà inutile lamentarsi, dannoso bruciarli, impossibile da utilizzare anche il termovalorizzatore che dovrebbe raccogliere ciò che non può essere differenziato. Serve il pugno di ferro, una testa diversa oppure possiamo abituarci a convivere con la spazzatura per strada.


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