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Siracusa, Il Comune chiede aiuto ai canili del Nord per gestire il randagismo

Siracusa. Il Comune di Siracusa non è più in grado di gestire da solo l’emergenza randagismo. E chiede aiuto ai canili del Centro-Nord, disposto a spendere di più ma puntando a una più celere adozione dei cani.

È quasi tutto pronto, infatti, l’offerta dell’Enpa (Ente nazionale di protezione animali) c’è e con l’amministrazione comunale è stato praticamente raggiunto l’accordo: 850 cani siracusani saranno trasferiti in Emilia Romagna. Il costo giornaliero per la gestione di ogni cane è fissato a 3 euro più Iva al giorno, il trasporto sarà a carico del Comune ed è stato consentito un carico iniziale di circa 60 cani. I responsabili dei due canili utilizzati dal Comune, Snoopy e Piccolo Panda, stanno già preparando la prima lista degli animali adatti al trasferimento. Ma si tratta quasi esclusivamente di cani giovani, entrati da poco e più facilmente adottabili.

L’emergenza dunque rischia di restare irrisolta. Ad oggi si spendono quasi 800 mila euro per gestire entrambi i canili convenzionati con il Comune e i due rifugi chiedono più soldi, perché non riescono più a reggere a queste condizioni: i nuovi ingressi, infatti, sono pagati 2,60 euro al giorno, dopo i due mesi i cani costano 2,30 euro ma la maggior parte degli animali (entrati prima del 31 luglio 2010) 1,80 euro. Non si tratterebbe, dunque, di un risparmio economico. Tutt’altro. Appare piuttosto un investimento di Comune e associazioni volto alla speranza di una più veloce adozione degli animali. L’anno scorso l’Enpa, nella struttura in cui sta accogliendo gli animali, è riuscita ad effettuare 470 adozioni. Numeri che dimostrano un’alta richiesta in Emilia, infatti, mentre i canili siracusani non riescono più a fronteggiare l’emergenza, con oltre 600 cani ospitati in un solo canile (oltre 800 in entrambi) e una media annua di adozioni da parte di entrambi i rifugi di 180.

La trattativa, specifica l’assessore comunale all’Ecologia e vicesindaco Francesco Italia, è ben avviata e manca soltanto il perfezionamento della stessa con alcuni dettagli, ma entro la fine dell’anno si passerà dalla teoria alla pratica. Manca, infatti, soltanto l’autorizzazione alla spesa da parte del sindaco Giancarlo Garozzo e l’autorizzazione dell’Azienda sanitaria provinciale, che deve controllare lo stato di salute degli animali.

Il commissario nazionale dell’associazione e guardia zoofila di Enpa Bologna, Gabriele Tossani, dopo aver dialogato con l’amministrazione anche attraverso Antonella Giarrizzo, rappresentante Enpa sul territorio del comune di Siracusa, ha inviato la proposta ufficiale di collaborazione tra le parti per ridurre il fenomeno del randagismo. Ciò avverrà grazie allo spostamento dei cani – tramite i mezzi dell’associazione autorizzati al trasporto e adatti a garantire la salute degli animali durante il viaggio – nella struttura del Comune di San Prospero, in provincia di Modena.

Il rifugio ha una capienza di circa 200 cani (ma è in corso l’ampliamento a 350 posti), con area passeggiata, ambulatorio veterinario e cucce riscaldate per il periodo invernale. Dal momento del passaggio, tutte le spese veterinarie e di alloggio del cane saranno a carico dell’Enpa, così come le eventuali spese di recupero comportamentale dell’animale. I cani potranno poi essere spostati in altri canili convenzionati, a Calderara di Reno Bologna (Bologna) e a Madonna della Guadalupe (Reggio Emilia). Ad oggi, però, sono troppe le incognite. Intanto, per i cani… benvenuti al Nord.

Luca Signorelli


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