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Siracusa, il Comune dovrà risarcire Igm: accordo da trovare entro 60 giorni, o deciderà un commissario

Il Comune dovrà pagare un risarcimento danni a Igm e avrà 60 giorni di tempo per procedere al pagamento da determinare in contraddittorio

Immagine generica di repertorio

Il Comune dovrà pagare un risarcimento danni a Igm e avrà 60 giorni di tempo per procedere al pagamento da determinare in contraddittorio: a deciderlo il Consiglio di giustizia amministrativa, che ha nominato anche un commissario ad acta in caso di inottemperanza. Il ricorso era stato proposto contro il Comune di Siracusa dall’ex gestore del servizio di igiene urbana, che dopo la conclusione naturale del contratto (dal 2003 al 2008) ha più volte richiesto l’aggiornamento periodico del canone per la variazione dei prezzi e l’ampliamento dei servizi dati in appalto.

Troppe le ordinanze sindacali e le proroghe, prezzi mai aggiornati in questi anni, rispetto ai 10 milioni di euro pretesi da Igm, ma secondo i giudici del Cga alla ditta non va riconosciuto solo il canone contrattuale rivalutato Istat, ma il costo pieno del servizioE altri contenziosi tra le parti.

Nel ricorso per ottemperanza, Igm ha esposto ai giudici tutti i punti salienti della controversia precisando che nessuna offerta risarcitoria fosse stata formulata entro il termine di 100 giorni dal deposito della stessa sentenza, termine ormai ampiamente decorso, e della diffida notificata l’11 gennaio 2021 (recante un termine di 30 giorni per formulare l’offerta risarcitoria, anch’esso decorso senza alcuna risposta) in cui erano riportati i complessi conti delle somme dovute che, al netto delle ulteriori correzioni, ammontavano a 10.004.674,10 oltre a Iva.

Igm ha ribadito sostanzialmente i contenuti della diffida, con una serie di misurazioni delle prestazioni dalle quali sarebbe dovuto desumere il corrispettivo dovuto e una serie di correzioni di errori di conteggio, il che portava alla domanda di condanna del Comune al pagamento di 10.767.770,80 euro oltre Iva e interessi di legge.

Il Comune di Siracusa si è costituito in giudizio sostenendo l’inammissibilità del ricorso per la mancata evocazione in giudizio del Fallimento CG Ambiente e sostenendo l’infondatezza dei conteggi da cui è stato determinato il corrispettivo. I giudici – presidente Rosanna De Nictolis, estensore Raffaele Prosperi – hanno accolto il ricorso per l’ottemperanza della sentenza e, data anche la totale inerzia dell’ente e quindi l’intempestiva contestazione di dati contenuti dalla sentenza del Cga, nominato un commissario.

Tar e Cga avevano già dato ragione al privato sostenendo che ente pubblico e azienda avrebbero dovuto trovare un accordo. Ma non è stato fatto. I ctu avevano già provato nella consulenza tecnica l’effettivo espletamento dei servizi negli anni trascorsi con quantità di rifiuti ed estensione del territorio e dei servizi stessi (spazzamento e verde pubblico), ricostruzione contestata fin dall’inizio dal Comune. Adesso si attendono 60 giorni per sapere quanto il Comune di Siracusa dovrà sborsare.


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